Nazionale

L'Uisp a TheJamBo dal 6 all'8 giugno con la formula try&enjoy

Venerdì 6 giugno tavola rotonda sulle realtà europee che praticano parkour e altre attività freestyle. Parla lo psicologo A. Cei
In quale direzione va lo sport giovanile? Try&Enjoy è la risposta dell’Uisp, ovvero prova e divertiti. Per tre giorni, dal 6 all’8 giugno, la più grande associazione di sportpertutti italiana sarà presente a TheJamBo e animerà gran parte degli spazi della della Fiera di Bologna con le attività urban freestyle, ovvero skate, parkour, tricking, speedbol, albering, bike, half pipe, basket. In un mix di sport e musica, arte metropolitana e incontri pubblici sarà possibile scoprire e provare queste nuove espressioni di movimento, che vengono considerate uno stile di vita dalle crew di praticanti, sparse in tutto il mondo. 

Gli urban freestyle sono sport? “Penso proprio di sì visto che ne hanno tutte le caratteristiche – risponde Alberto Cei, psicologo – sono espressioni elevate di movimento. Implicano dei rischi e quindi presuppongono un’elevata attenzione, rapida capacità di decisione, oltre a coordinazione ed equilibrio. Ci sono poi altre componenti, come quella di sapersi adattare ad un ambiente mutevole”.

“Chi pratica questo tipo di attività sportive, penso al parkour ad esempio, ha imparato a muoversi sapendo assumersi una dose calcolata di rischio - risponde Cei che venerdì 6 giugno a TheJamBo, coordinerà la tavola rotonda Uisp sulle realtà europee di freestyle - Inoltre sono attività eccitanti, nelle quali si tratta di gestire la parte emozionale evitando che prenda il sopravvento. Una delle cose che mi incuriosisce di più è la capacità di apprendere da soli la pratica di queste attività. Il fatto di poterle esercitare all’aperto e nelle strade rappresenta una forma di riappropriazione di spazi della città. Un po’ come avveniva quando eravamo bambini, negli anni ’60, quando si poteva giocare liberamente in strada”. 

Che cosa avviene nel resto d’Europa? Da questo interrogativo partirà l'Uisp nella sua tavola rotonda: qual è l’atteggiamento delle istituzioni in città nelle quali queste attività giovanili vengono favorite e non ostacolate? Venerdì 6 giugno la presenza Uisp a TheJamBo si aprirà, infatti, con una tavola rotonda dal titolo “Freestyle urban movement: realtà a confronto”, con la presenza di “Sk8boarder ASBL” (Bruxelles), Team Jiyo (Danimarca), Jump'in City (Lione) e KRaP (Italia). Si confronteranno con loro lo psicologo sportivo Alberto Cei, il presidente Uisp Vincenzo Manco, la giornalista Agnese Ananasso e vari amministratori pubblici. Diretta streaming sul sito Uisp dalle 16.30 alle 17.30.

Per tre giorni il padiglione 35 e l’area 48 della Fiera di Bologna si trasformeranno in 10.000 metri quadrati di sportpertutti. Verranno allestite pedane e strutture in grado di accogliere queste attività sportive, con una scenografia di ambientazione urbana. All'interno dell'iniziativa molti momenti saranno all'insegna del progetto "Più forti, ragazzi!", con l'intento di coinvolgere quanti più giovani possibile ed accrescere l'interesse verso queste nuove attività tra fasce sempre più ampie di praticanti.

Ognuno potrà provare queste attività e seguire i consigli di operatori esperti e qualificati. Lo spirito degli urban freestyle va vissuto dall’interno per essere compreso appieno: l’accento non cade sull’etica del sacrificio e sul risultato, ma su una migliore relazione con se stessi, con il proprio gruppo e con lo spazio fisico. Queste attività favoriscono l’estetica del talento e della creatività. La strada diviene così uno spazio in cui non vi sono ostacoli ma opportunità per muoversi liberamente. (I.M.)

 

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