Nazionale

L’Uisp al festival del gioco di Modena con il progetto “Riskio”

Fino al 7 aprile "Play" ospiterà lo stand Uisp in cui verranno presentati i giochi contro il doping ideati dagli studenti. Parlano D. Rossi, A. Ligabue e L. La Sala

 

L’Uisp sarà presente a Play, il Festival del gioco in programma al quartiere fieristico di Modena da venerdì 5 a domenica 7 aprile. Tutti i giorni nello stand Uisp della Fiera (C 14-Padiglione PlayKidsFamily) sarà possibile conoscere i giochi della tradizione popolare italiana e sabato 6 aprile ci sarà la presentazione nazionale di “Riskio”, otto nuovi giochi da tavolo ideati dagli studenti delle scuole medie coinvolte nel progetto. Per scaricare il volantino clicca qui

“Abbiamo voluto puntare sul protagonismo dei giovani – spiega Daniela Rossi, responsabile scientifica del progetto Riskio – Attraverso la costruzione del gioco hanno trovato un sistema efficace per allenare le loro life skills, competenze ed abilità cognitive, emotive e sociali. Queste nuove capacità permetteranno loro di relazionarsi con il mondo esterno e affrontare le sfide quotidiane. Abbiamo proposto un nuovo meccanismo educativo al fine di informarli e renderli più consapevoli dei rischi, accrescendo la loro sicurezza: maggiori conoscenze possono ispirare un pensiero critico rispetto al doping e la possibilità di praticare attività fisica e sportiva senza aiuti chimici. Siamo convinti che lo strumento del gioco possa migliorare ulteriormente l'impatto e l'efficacia delle proposte, in uno scenario mirato alla tutela della salute ma anche alla promozione di sani stili di vita”.

Ai ragazzi sono stati forniti una plancia comune con la grafica del progetto disegnata ad hoc dalla fumettista romana Francesca Casano (in arte Franziska) e un set predefinito di 125 domande su doping, integratori alimentari, valori dello sport, alimentazione, corpo umano. Partendo da questi elementi comuni le classi hanno personalizzato i loro giochi nelle regole, nella grafica e nei contenuti, coadiuvati da incontri con medici, nutrizionisti e sportivi, campioni e praticanti.

“Abbiamo accolto molto volentieri il progetto Uisp nel programma del Festival – dice Andrea Ligabue, direttore artistico di Play - sia il tema che viene toccato sia l’idea di promuoverlo nelle scuole sono cose che riteniamo veramente interessanti. Pensiamo che per gli studenti protagonisti trovarsi immersi nel contesto del festival possa essere un bel premio. Play è molto attento alle scuole, nei giorni del Festival avremo oltre 2000 bambini e ragazzi: far vedere ai giovani cosa intendiamo per gioco, nelle sue varie accezioni, è una cosa a cui teniamo in modo particolare. La collaborazione con l’Uisp va oltre Riskio, perché lo stand sarà animato con giochi e attività per tutti e tre i giorni della manifestazione: infatti la nostra filosofia è che tutti gli stand siano interattivi affinchè il pubblico possa giocare e sperimentare in ogni zona della Fiera. Con l’Uisp condividiamo anche l’idea che il gioco debba accompagnare le persone durante tutta la vita, perché è un’attività divertente e produttiva a tutte le età, una pratica che unisce e cancella le differenze”.

Grazie a “Riskio, la salute in gioco”, finanziato dal ministero della Salute e promosso dall’Uisp, gli studenti di sette scuole medie italiane si sono cimentati nella creazione di originali giochi da tavolo. L’Uisp mette da sempre il gioco all’interno dei propri programmi come strumento di educazione, di evoluzione e come diritto universale per tutti. Centrale, nella mission Uisp, è la promozione del “gioco pulito” e dello “sport pulito”: per questo è da anni impegnata nella lotta al doping e all’inquinamento farmacologico.

“La sezione antidoping del ministero della Salute ha una lunga esperienza di collaborazione con l’Uisp – dichiara Liliana La Sala, dell’ufficio IV prevenzione delle dipendenze, doping e salute mentale del Ministero della Salute - tra gli Enti di promozione sportiva è quello con cui abbiamo lavorato di più e in maniera più proficua. Il ministero finanzia ogni anno progetti di formazione e informazione rivolti a giovani e studenti, l’Uisp rappresenta un fiore all’occhiello in questo ambito di intervento: il progetto Riskio, in particolare, lo è perché privilegia la dimensione del gioco, un linguaggio gradito e alla portata dei ragazzi, permettendoci di entrare in contatto e di trovare una chiave di comunicazione. La prevenzione, infatti, è fondamentalmente l’informazione sui rischi legati ad un comportamento, in questo caso il doping, sensibilità che spesso i giovani non hanno. Quindi ci è sembrata ottima l’idea di aprire un canale comunicativo originale per raggiungere un target che spesso ci sfugge”.

Sabato 6 aprile, per tutto il giorno presso lo stand Uisp, i visitatori potranno scoprire le proprie conoscenze sul tema sfidando i 100 ragazzi di “Riskio”. Nel pomeriggio i risultati del progetto saranno presentati direttamente dagli studenti nella sala Jacob Levi Moreno alla presenza di Liliana La Sala, in rappresentanza del ministero della Salute, e di Adele Minutillo, Istituto superiore di sanità.

Ma la presenza dell’Uisp a Play non si limiterà al progetto “Riskio”. Per l’intera tre giorni della kermesse presso lo stand C14 del padiglione PlayKidsFamily sarà infatti possibile cimentarsi in giochi tradizionali o tutti da scoprire come burraco parole, carrom, damigiana, delirio, gruviera, jenga, nala, rimbalzino, shangai, subbuteo, twister, tubo noci e tanti altri. Gli operatori e gli specialisti della Struttura di attività Uisp Giochi saranno a disposizione per insegnare a tutti come si gioca.

Per leggere il comunicato di lancio integrale clicca qui

 

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