Nazionale

La storia di Luigia su Repubblica: diritti e libertà anche grazie all'Uisp...

Concita De Gregorio nella sua rubrica su Repubblica ospita la storia di Luigia Introini, 85 anni. Una vita per i diritti e le libertà, anche in famiglia

 

Concita De Gregorio su Repubblica dá spazio alla lettera di Luigia Introini, 85 anni, una storia di diritti, donne e riscatto anche attraverso lo sport: "...Puoi immaginare cosa significava nel 1948 andare a chiedere e discutere con le mamme di allora: "lasci che sua figlia faccia sport, ci sono anch'io". È stata la mia prima battaglia vinta con l'Unione Italiana Sport Popolare (Uisp)....".

“Mi chiamo Luigia Introini, ho 85 anni, sono milanese e sono sposata da 60 anni”, così inizia la lettera di Luigia per raccontare l’impegno di una vita spesa nel mondo, come cittadina impegnata, madre, lavoratrice, pensionata e sportiva. “Le mie battaglie partono dal lontano 1948 con partecipazione attiva, quando fare politica era partecipazione, slancio ideale e culturale per cambiare le condizioni di vita e di lavoro delle donne,  conquistare diritti civili e politici per tutte.  Di strada ne abbiamo fatta fino ad oggi, e posso ben dire: anch’io c’ero. Puoi immaginare cosa significava nel 1948 andare a chiedere e discutere con le mamme di allora 'lasci che sua figlia faccia sport,  ci sono anch’io'.  E’ stata la mia prima battaglia vinta con l’Unione Italiana Sport Popolare (UISP).  Anch’io, allora, ho vinto due medaglie d’oro nella corsa (allora erano 60 metri e 400 mezzo fondo) durante incontri nazionali; peccato che i ladri in casa me le hanno rubate".

Battaglie per l’istruzione, “Provengo da una famiglia operaia e con poche possibilità, ma i miei genitori hanno potuto permettere alle loro figlie di frequentare le commerciali. Il minimo per diventare ‘impiegate’ e non operaie come loro!” e per il lavoro, “nel 1948, avevo 16 anni, il primo lavoro che ho trovato attraverso l’ufficio collocamento fu apprendista-operaia in una grossa fabbrica di telefonia.

Anche le se le medaglie non ci sono più la soddisfazione di poter scegliere uno sport da praticare liberamente rimane immutata nella memoria della signora Luigia: in quegli anni l’Uisp muoveva i suoi primi passi proprio con l’obiettivo di portare la pratica sportiva a tutti, dovunque, nessuno escluso. Questa lettera conferma l’importanza del ruolo svolto dall’Uisp nel sostenere il movimento sportivo popolare, permettendo l’accesso a nuove fasce di popolazione e introducendo il concetto di sport come benessere, socialità e divertimento.

Per leggere la lettera integrale clicca qui

 

UISPRESS

FOTO

bozza_foto

VIDEO

bozza_ video

SELEZIONE STAMPA

BIBLIOTECA UISP

GIORNALE RADIO SOCIALE