Nazionale

L’Uisp sulla Rai con i Mondiali Antirazzisti di Riace

Il presidente nazionale dell’Uisp, Vincenzo Manco, lancia l’iniziativa che si apre oggi. L'intervista su Dire: "Lanciamo una contronarrazione accogliente"

 

Alle 15 di venerdì 5 luglio c'è stato il fischio d’inizio dei Mondiali Antirazzisti Uisp a Riace: cento squadre da Italia ed Europa sono giunte nella cittadina calabrese per condividere il messaggio di accoglienza e condivisione legato alla manifestazione Uisp. GUARDA IL VIDEO con il calcio d'inizio

“La differenza ci unisce”: è questo lo slogan che caratterizza i Mondiali Antirazzisti Uisp che andranno avanti fino a domenica 7 luglio a Riace, città simbolo di accoglienza e di rigenerazione sociale, in Calabria e nel mondo. Cinque i campi di calcio allestiti a ridosso del borgo per tre giorni di partite no-stop che si concluderanno nella mattinata di domenica 7 luglio con le fasi finali, che verranno disputate ai rigori. Non solo calcio: sono previsti infatti tornei di pallavolo, basket e beach rugby. 

GUARDA IL VIDEO di lancio dei Mondiali Antirazzisti, con l'intervento di Vincenzo Manco

Radio 1 Sport ha intervistato il presidente nazionale dell’Uisp Vincenzo Manco per lanciare questa nuova edizione dell’iniziativa antirazzista: “Dopo 23 anni abbiamo scelto di lanciare un segnale forte sui valori dell’antirazzismo e dell’accoglienza – ha detto Manco, intervistato da Sandro Fioravanti - svolgendo un’edizione a Riace, inserita all’interno di un almanacco di appuntamenti antirazzisti organizzati sul territorio. Quella di Riace è un’esperienza che rappresenta anche sviluppo del territorio e noi abbiamo voluto valorizzare questa storia che ha mostrato che un’accoglienza diversa è possibile. Mettiamo a disposizione i Mondiali antirazzisti e le nostre attività a sfondo sociale per rendere vivo e concreto questo messaggio”.

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Vincenzo Manco è stato intervistato anche dall'agenzia Dire, per presentare i Mondiali antirazzisti che si svolgeranno per la prima volta in Calabria. "I Mondiali antirazzisti sono una iniziativa della Uisp che portiamo avanti da 23 anni. Nascono nel rapporto con il tifo popolare e sul tema dell'antirazzismo all'interno degli stadi - ha detto Manco - Si sono svolti sempre in Emilia Romagna, quest'anno c'è stata l'edizione di Bosco Albergati. Abbiamo voluto portarli anche a Riace perchè abbiamo visto che si sta diffondendo una cultura, sul piano istituzionale e politico, che sembra essere maggioritaria, che è contro qualcuno. Si cerca di individuare un nemico, immaginando che tutti i problemi del cittadino italiano possano dipendere dai migranti". "I Mondiali antirazzisti - prosegue Manco - sono una delle tante esperienze della Uisp che trasmettono un messaggio: attraverso l'attività sportiva, quindi non solo il calcio, la pallavolo, il basket, il cricket, il rugby, i giochi tradizionali, internazionali si può costruire una società che guarda alla convivenza, alla pace, all'accoglienza. Crediamo che tutto si possa basare su tre grandi pilastri che vogliamo costruire: la partecipazione, l'accoglienza e l'integrazione".

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Sono 100 le squadre che prendono parte a questa edizione speciale dei Mondiali Antirazzisti, con le loro storie normali, di sport e integrazione, di valori quotidiani e convivenza. Storie come quelle dei ragazzi bolognesi di Villa Aldini, degli studenti liceali di Matera del progetto “Open Playful Space”, del gruppo degli escursionisti della asd Calabriando. I Mondiali Antirazzisti Uisp sono un cantiere aperto, o meglio una carovana itinerante per l’Italia con un carico importante: si chiama ‘valore sociale dello sport’ e si legge in tutte le lingue del mondo. Una serie di iniziative raccolte nell’Almanacco Antirazzista Uisp, che ha preso il via da aprile e ha fatto tappa in molte città, da Milano (con Mediterraneo Antirazzista) a Matera che ha saputo collegare cultura, sport e integrazione.

Chi partecipa? Squadre di amici, associazioni di migranti, cooperative sociali, tifoserie. Stanno arrivando adesioni anche dall’Europa, in particolare dalla Germania, dall’Inghilterra, dalla Francia e dall’Austria. Sbirciamo tra i tabulati delle iscrizioni ed è proprio la squadra “Rudengasse” di Vienna che attira la nostra attenzione. Il loro motto è un programma: “La differenza ci unisce”. Da Bologna è prevista la partenza di quattro autobus, con squadre di Piazza Grande, l’Arca di Noè e tante altre esperienze sociali. Da Torino ci sarà la squadra “Yepp” con i ragazzi che vivono e lavorano nel quartiere multietnico di Porta Palazzo e da Milano i ragazzi dello Spazio di Mutuo Soccorso. La Campania sarà presente con Afronapoli United e gli Scampia Antirazzista da Napoli e con Lions Ska da Caserta.

Inoltre, parteciperanno squadre formate negli Sprar-Sistema di protezione per rifugiati e richiedenti asilo organizzati dagli enti locali, provenienti da Palagiano (Taranto), Bologna (con la cooperativa Piazza Grande), San Sostene, Squillace e Gasperina in Calabria. Inequivocabili i riferimenti all’identità antirazzista di alcune squadre, come la cooperativa Nelson Mandela della Locride, “Meticcia” di Villa San Giovanni e Mediterraneo Antirazzista di Palermo. Che cosa significa portare i Mondiali Antirazzisti in Calabria? Un appuntamento importante per tutto il movimento dello sport sociale e per tutti della Calabria. Attraverso lo sport il territorio saprà esprimere i valori sociali di accoglienza che lo caratterizzano da sempre.

Venerdì 5 luglio Manco è stato ospite della trasmissione ElleEsse di Radio Articolo 1. ASCOLTA L’AUDIO 

 

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