Nazionale

L’Uisp sulla Rai con la 13^ edizione di Matti per il calcio

A Montecatini è andata in scena la Rassegna nazionale dei Centri di salute mentale. Le interviste ai protagonisti in campo e ai dirigenti Uisp

 

Quando lo sport diventa parte della terapia. È successo dal 3 al 5 ottobre a Montecatini Terme in occasione di Matti per il calcio, la rassegna nazionale dei Centri di salute mentale organizzata dall’Uisp. C’era anche la Rai che ha seguito la manifestazione, intervistato i protagonisti e raccontato l’emozione di un gioco che diventa terapia.

Le squadre anno nomi ironici e dolcissimi, Turbo lenti, Real….mente, Va pensiero, ad intendere che del proprio disagio, mentale in primis, con le sue molte derivazioni, si può ridere e perfino giocare, nel senso più letterale che c'è. “Sono stato sei mesi in depressione a casa, dormivo 16 ore al giorno, poi mi chiamavano ‘Paolo, vieni a giocare’, sono ritornato e con loro mi sono ripreso. Le medicine servono certo ma alla fine conta l’amicizia, la passione, il rapporto con gli altri, il rispetto dell’avversario”, è il commento di Paolo, uno dei giocatori delle dodici squadre in gara.

GUARDA IL VIDEO del servizio di RaiSport andato in onda su RaiDue sabato 5 ottobre

Sabato 5 ottobre a Montecatini si è chiuso il sipario sulla XIII edizione di un'iniziativa unica quanto meritoria, una specie di finale riservata ai Centri di salute mentale delle Asl di tutte Italia che utilizzano durante l'anno lo sport come terapia, facile a parole molto più complicato metterlo in pratica. “Le persone che cominciano a fare un attività sportiva, sia all’interno dei Diparimenti di salute mentale che fuori nelle altre squadre, cambiano perché c’è un calo nell’utilizzo dei farmaci, poi facendo attività sportiva viene rilasciata molta adrenalina e quindi stanno molto meglio, fanno anche meno uso di psicofarmaci, e lo dicono esperti e psichiatri”.

A che cosa serve lo sport? “A divertirsi, il divertimento non  va dimenticato, perché è alla base di tutto. Con noi abbiamo ragazzi schizofrenici, per cui se oggi decidono che non hanno voglia di far niente non fanno niente, abbiamo ragazzi ansiosi, depressi, che sentono le voci, un bel misto”, aggiunge un operatore.

Si gioca tutti insieme: pazienti, operatori, medici, volontari, con lo sguardo di uno spettatore si faticherebbe a distinguere gli uni dagli altri. Stessa maglietta, stessi pantaloncini e ruoli diversi ma solo nel senso calcistico: portieri, difensori, centrocampisti, bomber. Abbattere barriere, combattere lo stigma, passa anche per queste sfide a relativo contenuto tecnico ma ad altissimo contenuto umano. “In queste giornate entra in campo soprattutto la gioia di vivere – ha detto Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp, intervistato dal giornalista Luca Cardinalini - entra in campo la tecnica, l’allenamento, la passione ma soprattutto la gioia di sentirsi cittadini pienamente tali, senza subire stigma o pregiudizi, semplicemente per la bellezza di incontrarsi attraverso lo sport, il calcio, la pratica sportiva, e sentirsi a pieno titolo persone nella comunità”.

Anche la redazione della TgR Rai Toscana è arrivata a Montecatini per raccontare questo calcio diverso, con la giornalista Sara Meini che ha realizzato un servizio trasmesso venerdì  4 ottobre nell’edizione delle 19.30. GUARDA IL VIDEO

In campo, infatti, anche una formazione toscana proveniente da Arezzo, i Botoli Ringhiosi. Il calcio non è soltanto un gioco a volte può essere una terapia: “La maggiore soddisfazione è questa: una maglietta un paio di pantaloncini e in campo siamo tutti uguali. Stesse regole, stessi diritti per tutti e sfido chiunque a riconoscere il medico dal paziente”, ha detto Alessandro Baldi, responsabile nazionale Calcio Uisp.

Il fischio d'inizio della 13^ edizione di Matti per il calcioUisp è stato affidato proprio al responsabile Calcio Uisp, Alessandro Baldi, insieme al vicepresidente nazionale Tiziano Pesce e al presidente nazionale Vincenzo Manco. GUARDA IL VIDEO

“In questo caso è uno strumento educativo e quindi le regole che ci sono nel calcio, nello stare insieme ai compagni di squadra, vengono riportate nella società. Aiuta ad aumentare l’autonomia personale, a stare fuori di casa, è una cosa meravigliosa”, aggiunge Daniele Lapi, responsabile squadra Botoli Ringhiosi

Anche il Giornale Radio Sociale ha realizzato un approfondimento su questa edizione di Matti per il calcio con interviste ai protagonisti dai campi. ASCOLTA L’AUDIO del GrsWeek

Per ascoltare l'audio integrale della diretta Facebook realizzata a Montecatini dall'Uisp venerdì 4 ottobre clicca qui

Matti per il calcio è un'esperienza di calcio e sport a tutto tondo, per tutti, senza limiti di età, come dimostra Mario, 71 anni, della squadra Real...mente di Roma (GUARDA IL VIDEO). Può anche succedere di assistere ad un autogol della propria squadra in diretta, come accaduto ad Enrico, capitano  dell’Asd Sportinsieme, proveniente dall'Umbria (GUARDA IL VIDEO). Interviste a cura di Roberto Rodio, calcio Uisp, e Viviana Pitozzi, Uisp Brescia.

 

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