Nazionale

L’Uisp sulla Rai con lo sport come strumento di inclusione

I video realizzati nell’ambito del progetto Spin Women sono stati presentati da Rai Sport insieme all’esperienza di una giovane pallavolista

 

Un impianto sportivo di periferia può essere un luogo in cui promuovere inclusione: attraverso lo sport sociale e per tutti vengono veicolati i valori dell’accoglienza e i diritti di tutti. Rai Sport ha realizzato un servizio, trasmesso sabato pomeriggio dal TgSport di Rai2, sui video Uisp realizzati nell’ambito del progetto Spin Women, proprio dall’impianto Fulvio Bernardini di Roma, gestito dal comitato Uisp romano.

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“L’idea alla base del progetto è realizzare azioni concrete per includere – ha detto Manuela Claysset, responsabile politiche di genere e diritti Uisp, ai microfoni di RaiSport - in questo caso persone che hanno difficoltà, donne migranti che attraverso lo sport possono avere voce. L’Uisp negli anni ha dato vita ad esperienze concrete sul territorio, come la piscina al femminile di Torino. Lo sport diventa un momento di incontro e anche attraverso piccole attenzioni, legate al rispetto di culture diverse, si possono fare passi importanti per l’inclusione. Insieme ad un team di donne abbiamo realizzato questa serie di sette video per far parlare le varie esperienze”.

Infatti, le storie raccontate dai video sono liberamente ispirate alle testimonianze raccolte nell’ambito del progetto Spin Women, condotto dall’Uisp insieme a sei partener europei. Attraverso la tecnica dell’illustrazione in diretta, la fumettista Franziska ha illustrato le vicende, connotate dai colori dell'arcobaleno, di donne di età, cultura e provenienze diverse entrate in contatto con il mondo sportivo dei paesi di accoglienza. A seconda dei casi lo sport ha contribuito a migliorare la loro vita o a far emergere dei pregiudizi.

GUARDA I SETTE VIDEO

All’impianto Bernardini c’era anche Sara, giovane pallavolista di una squadra Uisp romana a cui è stato chiesto di raccontare il suo rapporto con lo sport: “Mi chiamo Sara sono della Costa d'Avorio – ha raccontato - e faccio pallavolo da 2-3 anni e ora non posso più farne a meno. Ho sempre voglia di allenarmi, di stare in palestra, è tutto. Oggi ad una ragazza straniera consiglierei di fare più amicizie, sapersi integrare bene con altra gente per fare più conoscenze”. (A cura di Elena Fiorani)

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