Nazionale

È nata la Rete Nazionale Uisp per le carceri

Sarà n gruppo di lavoro aperto a dirigenti, operatori e operatrici che, nell'Uisp, si occupano di promuovere attività motoria e sportiva negli istituti di pena. Parla S. Pucci

 

Si è svolto martedì 16 giugno il primo incontro della Rete nazionale Uisp per le carceri, nata con l’obiettivo di creare un gruppo di lavoro aperto a dirigenti, operatori e operatrici che, a vario titolo, si occupano di promuovere attività motoria e sportiva negli istituti di pena. “L’iniziativa nasce dal desiderio di avviare un confronto periodico e permanente per discutere e riflettere insieme su come affrontare al meglio le varie problematiche che ogni giorno affrontiamo nelle complesse realtà penitenziarie - commenta Stefano Pucci, responsabile nazionale delle politiche Uisp per la Salute e l'inclusione – con la convinzione che lo scambio e la condivisione delle esperienze possa rappresentare una risorsa per trovare soluzioni concrete, oltre che un’opportunità per migliorare la comunicazione interna all'associazione e potenziare quella verso l'esterno, rafforzando e valorizzando il prezioso lavoro che da anni Uisp svolge in questo ambito. La convinta partecipazione e l’apprezzamento degli intervenuti ci conferma che questa è la strada giusta, nell’ottica della costruzione della rete associativa nazionale Uisp quale associazione di promozione sociale”.

Molti i temi emersi, che saranno approfonditi nei prossimi incontri della rete che si riunirà nuovamente entro la prima metà di luglio. Molte anche le problematicità, tra le quali la difficoltà nel reperimento dei fondi. Il tema è complesso e merita un percorso formativo specifico e, parallelamente, si evidenzia il ruolo centrale che assume il personale penitenziario.

A breve sarà disponibile anche un “contenitore” on-line per lo scambio di materiali (anche di archivio), manuali, articoli, foto e video, affinché chi lavora nell’Uisp su questi temi possa condividere informazioni e disporre di buone pratiche realizzate dalla nostra associazione sul territorio, utili a fornire spunti, modalità di lavoro e documentazioni utili ad avviare o sviluppare nuove progettualità. È disponibile l’indirizzo mail retenazionalecarceri@uisp.it, alla quale i componenti della Rete Uisp possono fare riferimento.

Nell'incontro è stato inoltre presentato il progetto triennale europeo SPPF-Sport in Prigione un Piano per il Futuro, appena avviato, che vede l’Uisp assumere un ruolo centrale tra i partner che vi hanno aderito proprio per la sua trentennale esperienza diffusa su tutto il territorio nazionale. Il progetto prevede una mappatura a livello europeo delle iniziative e delle attività volte a facilitare il reinserimento sociale di ex detenute e detenuti. Ma anche la possibilità di creare, attraverso lo sport, un ponte tra l’ambito interno e quello esterno alle mura carcerarie, che già oggi in alcune realtà è stato realizzato o è in fase di costruzione. Oltre alla stesura di un toolkit e a un documento di raccomandazioni politiche da mettere a disposizione della Commissione Europea.

“E’ un percorso molto ambizioso, ma dopo la precedente e positiva esperienza del progetto PAC-Prisoner’s Active Citizenship abbiamo il dovere di alzare l’asticella – prosegue Stefano Pucci – ringrazio Camilla de Concini e Daniela Conti che lo coordinano con straordinaria passione. La Uisp è uno dei partner principali del progetto e invitiamo tutti i nostri operatori che lavorano all'interno dei diversi istituti penitenziari dare un contributo attraverso la compilazione del questionario on-line. Si chiede anche di divulgarlo anche al personale penitenziario e ai rappresentanti istituzionali, come i garanti dei detenuti con cui si è in contatto". (I.M.)

 

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