Nazionale

Pallavolo Uisp: una ripartenza all'insegna della fiducia

A Firenze le finali della Supercoppa di Pallavolo mista Uisp. Parla F. Giorgetti, responsabile settore di attività Uisp

 

Si sono svolte a Firenze, sabato 20 e domenica 21 novembre, le finali della Supercoppa di Pallavolo mista Uisp, evento che arriva a conclusione di un percorso iniziato alla fine del 2019 e fermato dal Covid. Nonostante le difficoltà riscontrate, hanno partecipato 10 squadre provenienti dal Piemonte, dal Veneto, dall'Emilia Romagna, dal Lazio e dalla Toscana, per un weekend all'insegna del divertimento, dello sport e dello spirito di squadra. "Le difficoltà non sono state poche. Il Torneo è cominciato nell’inverno del 2019 e sarebbe dovuto finire a marzo 2020. La pandemia, però, ha bloccato le cose", dice Fabrizio Giorgetti, responsabile nazionale pallavolo Uisp. "Delle 12 squadre originarie, alcune hanno docuto rinunciare. Così, sono state rimpiazzate per raggiungere il numero di dieci: un buon traguardo, visti i protocolli da seguire e le difficoltà logistiche. Abbiamo avuto circa 150 persone in gara, 15 di media squadra", prosegue Giorgetti. La Supercoppa è stata giocata nel ricordo di Andrea Tagliante, arbitro nazionale del Piemonte.

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La Supercoppa ha dato vita ad un momento di ritrovo fortemente simbolico, auspicando una ripartenza sempre più decisa del settore. "Molte società, in seguito alla pandemia, hanno avuto problemi a sopravvivere: oggi c'è tra le persone  indecisione e paura. Molti hanno abbandonato lo sport per timore di un contagio. Per questo, il Trofeo ha voluto essere un segnale deciso di ripartenza, uno stimolo per quelli che sono ancora indecisi. Lo sport ha un potere attrattivo e fornisce stimoli, può essere di incoraggiamento e fare da traino", prosegue il responsabile. Ormai, quasi tutti i comitati territoriali hanno riorganizzato dei campionati a livello locale. "Non siamo ritornati ancora ai numeri pre pandemia, ma si vede già un incremento rispetto allo scorso anno. Certamente, le società soffrono: quelle più grandi sopravvivono ma arrancano, mentre quelle più piccole hanno maggiori difficoltà nella ripresa. Si aggiunge a questo il problema degli impianti che spesso non vengono forniti per paura di potenziali contagi", spiega Giorgetti. La speranza è di raggiungere chi nel tempo ha preso le distanze dall'attività sportiva e di moderare le paure di molti genitori, ancora reticenti a mandare i propri figli a fare sport.

La direzone per la ripresa, però, è quella giusta. Un clima di grande speranza era stato già dato dai Campionati nazionali di Pallavolo Uisp, che si sono svolti lo scorso giugno a Rimini e che hanno visto in gara 70 squadre e circa 1000 persone a seguito. I Campionati hanno provato a dare forza a quelle attività che, giocando in squadra e al chiuso, hanno pagato a caro prezzo le limitazioni imposte dalla pandemia. Anche il torneo di beach volley, dal 30 luglio al 1 agosto, ha segnato la conclusione di un tour a tappe con fasi territoriali e regionali, confluito a Cremona alla fine di luglio. Diversi i programmi per il prossimo futuro per la pallavolo nazionale: la XVIII Edizione del Palio di Sant'Orso, dal 27 al 30 gennaio 2022 al consorzio turistico Saint-Vincent (Aosta); la ripartenza della Supercoppa 2022 che vivrà varie tappe fino alla finale a Treviso; il torneo amatoriale Ama Vollet; il torneo di beneficienza Tommasino Baciotti, fondazione italiana costituita nel gennaio 2000 con l'obiettivo di raccogliere fondi per iniziative di studio, formazione ed assistenza sui tumori cerebrali infantili. (Chiara Feleppa)

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