Nazionale

"Parità di genere nello sport", il nuovo libro di Luciano Senatori

"Le donne nello sport proletario e popolare" è il sottotitolo dell'ultima fatica editoriale dello storico dirigente Uisp

Ha visto la luce da pochissimi giorni “Parità di genere nello sport: una corsa ad ostacoli. Le donne nello sport proletario e popolare”, il libro fresco di tipografia, pubblicato da Ediesse. Luciano Senatori, storivo dirigente Uisp, è l’autore del libro, che abbiamo intervistato durante i lavori dell’Assemblea Congressuale nazionale Uisp, che si è tenuta a Montesilvano dal 23 al 25 ottobre. GUARDA IL VIDEO

“Pur avendo esperienza con altre pubblicazioni - ha detto Senatori - entrare in un tema come quello della parità di genere è stata una cosa complessa. Ci sono problematiche difficili, ho dovuto fare uno sforzo per imparare tante cose, e ho tentato soprattutto di scoprire i valori delle donne Uisp, quello che le donne hanno dato all’Uisp pure nei momenti difficili e poco praticabili per loro”.

Il libro è dedicato alla moglie di Senatori, Gloria: “Dal suo impegno politico e culturale per la parità di genere, nell’associazionismo e nelle istituzioni, è maturata l’idea di questo volume”, ha scritto Luciano Senatori. “È stata ed è ancora impegnata a livello associativo - ha detto ai nostri microfoni - ha fatto grandi battaglie per la parità di genere e il suo lavoro mi ha stimolato a portare le sue conoscenze nello sport e in modo particolare nell’Uisp. Ho cercato di fare qualcosa che serva per questa battaglia”.

Il libro racconta le donne attraverso un percorso di emancipazione in un contesto tipicamente maschile, quello sportivo. Una “corsa ad ostacoli” resa ancor più difficile dai pregiudizi culturali e sociali, anche all’interno della sinistra. Un percorso che nasce dalla Resistenza, con le donne staffette partigiane che si muovevano in bicicletta. Quelle stesse donne che, dopo la Liberazione, sono rimaste in sella ed hanno realizzato un diritto, quello a spostarsi autonomamente nelle strade italiane e nelle piste di ciclismo. Così è nato il ciclismo femminile.

E poi lo sviluppo della pratica sportiva femminile anche nelle altre attività, dall’atletica al calcio, dalla ginnastica al rugby. Grazie al loro esempio e alle loro elaborazioni l’ambiente sportivo ha iniziato a mutare, diventando più accogliente per tutti e più democratico. Queste lotte di libertà hanno trovato nell’Uisp un’incubatrice naturale fino all’elaborazione della Carta dei diritti della donna nello sport del 1985, adottata dal parlamento europeo, poi aggiornata nel 2011. Questo percorso prosegue ancora oggi nei vari ambiti del sistema sortivo, da quello delle praticanti e delle campionesse a quello delle giornaliste e delle dirigenti.

 

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