Nazionale

Politiche sociali Uisp: "Praticare sempre giustizia sociale"

"Per segnare la nostra differenza e combattere le diseguaglianze", così Fabrizio De Meo, davanti all'Assemblea nazionale Uisp
 
La giornata conclusiva dei lavori dell’Assemblea congressuale Uisp, che si è svolta a Montesilvano (Pe) dal 23 al 25 ottobre, è stata dedicata alla votazione delle modifiche allo Statuto nazionale Uisp e alle relazioni sui gruppi di lavoro svolti nella serata di venerdì 23 ottobre.
Sono intervenuti i responsabili delle politiche Uisp e Massimo Davi, per il Dipartimento attività e innovazione. Fabrizio De Meo, responsabile politiche sociali, educative e giovanili Uisp, ha illustrato i contenuti emersi dal confronto nel gruppo di lavoro. GUARDA IL VIDEO DEL REPORT DI DE MEO

“La legge di stabilità, coerentemente con le misure sovranazionali di austerity, ovvero di taglio ai servizi, impone uno scenario preoccupante – ha detto De Meo - in assenza di un sistema pubblico che garantisca a tutte e tutti uguali diritti e uguali opportunità di accesso a servizi e opportunità, sempre di più avrà diritti chi se li può garantire privatamente, secondo un modello liberista e classista. Al contempo, pare anche che i diritti siano ancorati all'adesione a un sistema di valori, come se dovessero essere garantiti solo a chi "fa il bravo", legandoli e subordinandoli ai comportamenti e addirittura ai doveri, arretrando rispetto ai principi cardine della modernità e abdicando all'universalismo dei diritti stessi. In questo contesto, parlare e praticare quotidianamente di giustizia sociale, contrasto alle diseguaglianze e equità nell'accesso ci fa automaticamente produrre uno scarto, marcare una differenza, che dobbiamo perseguire senza paura, perché su questo si gioca il consenso che produciamo rispetto alla cittadinanza, e sulla nostra utilità sociale si misurerà la nostra capacità di proposta futura, negli scenari nuovi che si daranno”.

“Consolidare l'aspetto sociale delle nostre proposte è prioritario, perché ci giochiamo democrazia, diritti, solidarietà: la città accogliente, aperta, deve essere lo spazio strategico delle nostre azioni, è da qui che si deve sviluppare un modello di politiche integrate e intersettoriali, partendo da una lettura consapevole dei mutamenti che avvengono all'interno dello spazio urbano, a partire dai cambiamenti del tessuto produttivo. In questo scenario – conclude Fabrizio De Meo - individuiamo spazi da presidiare e riqualificare dal punto di vista sociale e "riattivare politicamente", a partire dalla scuola pubblica, dagli spazi pubblici, dalle periferie ai luoghi della salute, dalle periferie e dai luoghi isolati per eccellenza, come il carcere e l'ambito della salute mentale, che devono essere ridefiniti come parte del territorio e della comunità. Non ci possono più essere luoghi isolati, la cui cifra è la solitudine sociale, lavoriamo per la relazione, a tutti i livelli. In quest'ottica, il coinvolgimento del nostro corpo associativo diffuso, delle nostre AASSDD è di interesse primario”.

Guarda il video sulle politiche sociali realizzato dalla redazione nazionale Uisp

Per leggere la relazione in versione integrale clicca qui

 

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