Nazionale

Sport all’interno delle carceri con l’Uisp, da Imperia a Cremona

Gli istituti di Imperia e Sanremo hanno accolto il progetto “Ponte”. Nel carcere della città lombarda sabato 25 maggio si è svolto Vivicittà

 

Le proposte Uisp rivolte alla popolazione carceraria non si fermano mai e sono molto diversificate. Ad esempio ad Imperia si sono tenuti corsi di pallavolo, calcio e balon, a Sanremo calcio a cinque con torneo finale nel penitenziario. Entrambe le esperienze erano parte del percorso educativo che ha coinvolto Uisp, Acli e Arci nel progetto “Ponte", finanziato con fondi regionali. “Un progetto - spiega Lucio Garzia presidente Uisp di Imperia - condiviso in maniera entusiastica dal direttore dei due carceri Francesco Frontirrè, perchè finalizzato a far compiere ai detenuti un percorso ispirato a valori quali tolleranza, rispetto, fair play. In tale contesto lo sport e il gioco sono stati utilizzati quali strumenti per accrescere l’autocontrollo, la comunicazione e l’integrazione”.

Da parte della popolazione carceraria c’è stata una massiccia adesione. Solo a Sanremo le sessioni dedicate al calcio sono state seguite da 40 persone, impegnate in incontri settimanali tenuti da settembre fino all’aprile scorso. A Imperia a ogni incontro c’erano tra i 12 e i 15 partecipanti. A conclusione di tutto, a Sanremo si è tenuto una sorta di saggio generale con tanto di attestati: si è organizzato un torneo finale di calcio a cinque vinto dalla squadra ospite della Uisp. Le altre formazioni iscritte sono state formate da detenuti di varie etnie, specchio di quello che è la società all’interno di un penitenziario. Le attività sportive e culturali all’interno delle carceri sono fondamentali nel lavoro di recupero dei detenuti perchè contribuiscono a sviluppare gli anticorpi necessari a non ricadere negli stessi errori una volta scontata la pena e col ritorno alla vita normale.

Nella Casa Circondariale di Cremona, invece, sabato 25 maggio è arrivata la sedicesima edizione di Vivicittà-Porte Aperte. La corsa podistica ha coinvolto i detenuti, ma anche esterni, grazie alla partecipazione di podisti delle società sportive e degli studenti degli istituti superiori cittadini. Tra questi, alcuni ragazzi e ragazze dell’Istituto Aselli ed una qualificata rappresentanza cittadina dell’Asd Triathlon-Duathlon, per un totale di circa 40 persone. I detenuti scesi in pista sono stati oltre sessanta. La corsa, sviluppatasi su un circuito interno di ottocentro metri circa da ripetersi sei volte, ha visto primeggiare il marocchino Saidi con il tempo di 26 minuti e 33 secondi. (Fonti; La Stampa e Uisp Cremona)

 

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