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Sport di base e Green Pass: Tiziano Pesce, presidente Uisp, a Radio 24

La certificazione verde è un aiuto e un ostacolo: l'Uisp chiede di superare alcune incoerenze e di sostenere la ripresa dello sport di base

 

"In questo difficile momento di ripartenza per le società sportive del territorio c'è bisogno di attenzione, sostegni e regole certe da parte del governo - ha detto Tiziano Pesce, intervistato da Radio 24 - il Green  Pass deve essere uno strumento per incentivare la ripresa dello sport del territorio e non per ostacolarlo. Anche perchè la diffusione della pratica sportiva, soprattutto nelle fasce giovanili, quelle più delicate e colpite dal fenomeno dell'abbandono dell'attività, è il miglior strumento per la promozione della salute".

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Il problema che sollevano le società sportive riguarda il fatto che la fascia d'età tra i quattordici e i quindici anni resta in gran parte scoperta dalla vaccinazione con percentuali alte. Tiziano Pesce ha fatto un appello per la vaccinazione: "Non ho perso neppure un minuto per prenotare il vaccino, quando è stato aperto alla mia fascia d’età. Tuttavia, c'è il problema della mancanza di vaccinazioni nella stessa fascia d’età che coincide con l’abbandono dello sport di base, quello che favorisce promozione e prevenzione della salute", ha detto Pesce facendo il punto sulle incoerenze del Green Pass che, in quella fascia d’età, non viene richiesto per la scuola ma è al contrario richiesto per le attività sportive al chiuso.

"Grazie all'importante lavoro di chiarimento effettuato dal Dipartimento dello sport, sappiamo che il Green Pass è obbligatorio per le attività sportive al chiuso, mentre non è  richiesto per quelle all’aperto. C’è necessità di un chiarimento al riguardo e di superare le tensioni che si stanno manifestando al governo", ha proseguito il presidente Uisp facendosi portavoce delle richieste delle associazioni che chiedono di avere regole chiare, certe e stabili. "C’è richiesta di maggiore attenzione al mondo del volontariato e dei lavoratori. Una proposta concreta? Maggiore attenzione delle famiglie nel rapporto con il terzo settore e con le società sportive per favorire la vaccinazione".

Nella giornata di ieri, il presidente nazionale Uisp è intervenuto sugli stessi argomenti ai microfoni di Primocanale, nel corso di Primo Giornale Liguria. “Queste sono le giornate di ripartenza in occasione dell’avvio della nuova stagione sportiva. Tutti gli organismi sportivi, nel rapporto con le associazioni e le società sportive, vivono il mese di settembre con la partenza delle affiliazioni, del tesseramento e delle iscrizioni alle attività sul territorio”, ha esordito Tiziano Pesce ricordando l’impegno della Uisp a supporto delle affiliate sul territorio per mettere a disposizione tempestivamente tutte le normative e gli aggiornamenti. Il Green Pass, se da un lato si configura come uno strumento in grado di mettere il mondo sportivo nelle condizioni di ripartire più in sicurezza, dall'altro rallenta la ripartenza. "Un Green Pass non richiesto per accedere agli istituti scolastici, ma richiesto ai minorenni per partecipare alle attività sportive. C'è ancora molta preoccupazione sulla ripartenza in un momento in cui l’associazionismo sportivo di base vive ancora tremendamente i problemi di un peso economico-finanziario che non vede ancora i giusti riconoscimenti", ha proseguito Pesce.

Il presidente nazionale Uisp ha ricordato che le società e le associazioni sono ancora in attesa di contributi a fondo perduto da parte del Governo: “Chiediamo attenzione dal punto di vista normativo. Come Uisp, con una grande disponibilità del Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, siamo riusciti a uscire tempestivamente con l’aggiornamento dei protocolli. L’augurio è che si continui questo percorso e soprattutto che arrivino i giusti sostegni economici. C'è il rischio che nelle prossime settimane, dopo lo sforzo e il tentativo di ripartire, ci siano tantissime associazioni costrette sostanzialmente a non poter più riaprire le porti delle proprie sedi”, ha proseguito Pesce.

Necessità, dunque, di trovare equilibri ma anche contributi per il mondo sportivo, così come spesso invocato dalla sottosegretaria con delega allo Sport Valentina Vezzali. “Nei mesi ci sono stati delle lungaggini per i contributi e bonus da riconoscere agli istruttori sportivi, ai lavoratori dello sport in un momento in cui la riforma del sistema sportivo e della legislazione del lavoro sportivo è ancora da completare. Sono arrivate in questi mesi diverse rassicurazioni, le associazioni però devono fare i conti tutti i giorni con gli obblighi di pagamento. Le utenze continuano ad arrivare e le risorse mancano", ha concluso Tiziano Pesce facendo il punto su rinnovate esigenze e nuove problematiche del settore. 

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