Nazionale

"Sport, donne e media": l'incontro del 16 luglio a Milano

L'occasione per confrontarsi su diritti, comunicazione e disuguaglianze. Interventi di D. De Marchi, M. Claysset, M. Cinquepalmi, S. Pucci

 

Ha suscitato grande interesse il convegno “Sport, donne e media – Carta delle regole”, organizzato il 16 luglio dal Comune di Milano insieme all'Uisp e Giulia Giornaliste, con l’obiettivo di presentare alcune linee guida per raccontare sui media lo sport al femminile nel pieno rispetto delle pari opportunità. Si è trattato di un momento di riflessione importante: sul tavolo anche i temi del professionismo e dell’abbandono della pratica sportiva da parte delle atlete, spesso costrette a scontrarsi con numerosi problemi in ambito sociale e sportivo per poter proseguire ad alti livelli la loro attività. 

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Ha introdotto i lavori la presedente della Commissione pari opportunità e diritti civili del Comune di Milano, Diana De Marchi, che ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione comunale in materia di parità di genere: “In questi anni si è fatto molto, anche se non bisogna mai abbassare la guardia, ogni piccolo passo in avanti è figlio di una grande battaglia. A breve sarà approvata dalla Giunta una delibera che imporrà di utilizzare anche la declinazione al femminile nei documenti ufficiali del Comune”. 

Per l'Uisp Manuela Claysset, responsabile nazionale delle Politiche di genere e diritti, ha evidenziato come ancora oggi il percorso da fare sia lungo e pieno di ostacoli: “Le disuguaglianze di genere nel mondo sportivo sono ancora troppe, sia rispetto alle atlete che aspettano di vedersi riconosciuti diritti fondamentali quali, ad esempio, l’accesso al professionismo e l’equità salariale, sia rispetto alle posizioni di governance, oggi ancora monopolizzate dagli uomini”.

Mara Cinquepalmi, giornalista e segretaria nazionale di Giulia Giornaliste, ha invece posto l’attenzione sul linguaggio utilizzato dai media, che in molti casi non solo non presenta le corrette declinazioni al femminile, ma risulta essere quasi sessista: “Troppo spesso non si parla della prestazione delle atlete o dei risultati che raggiungono, ma si mette in evidenza il loro fisico e il loro abbigliamento con allusioni e commenti maschilisti. E anche lo spazio che i media dedicano allo sport femminile è scarso e poco visibile”.

Gli altri relatori hanno poi arricchito il dibattito con testimonianze e contributi ricchi di contenuti, offrendo ai presenti spunti di riflessione e approfondimenti utili a costruire una nuova mentalità e un nuovo modo di comunicare. La presenza, tra gli altri, dell'atleta Giulia Arturi ha permesso un confronto diretto con il mondo sportivo, per un convegno che ha evidenziato la necessità di proseguire il lavoro in corso sul territorio.

Presente all’evento anche una ricca delegazione del Comitato Uisp della Lombardia, con il presidente Stefano Pucci che si è dichiarato soddisfatto dell’iniziativa: “Momenti come questo sono di fondamentale importanza per radicare una nuova cultura della comunicazione, che sia capace di essere espressione di uguaglianza e che valorizzi le prestazioni sportive indipendentemente dal genere. Abbiamo posto le basi per proseguire il percorso insieme pianificando una serie di iniziative che svilupperemo subito dopo la pausa estiva". (Fonte: redazione Uisp Lombardia)

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