Nazionale

Uisp Alessandria-Asti: 70 anni all’insegna di etica e sport

Il resoconto del convegno "70 anni tra etica e lotte per affermare il diritto allo sport", svolto il 6 ottobre. Parlano Luciano Senatori e Mauro Dugheri

 

Uisp Piemonte e Uisp Alessandria-Asti sono stati i promotori del convegno che si è tenuto sabato 6 ottobre ad Alessandria, dal titolo “70 anni tra etica e lotte per affermare il diritto allo sport”. Sono intervenuti, tra gli altri, Luciano Senatori, Franco Gatti e Paolo Della Tommasa, del Comitato etico Uisp, Patrizia Alfano, presidente Uisp Piemonte, Mara Scagni, presidente Uisp Alessandria-Asti e Mauro Dugheri, della Direzione nazionale Uisp. L’incontro rientrava nei festeggiamenti per i 70 anni di fondazione dell’Uisp. 

“Nel nostro paese, e non solo, gradualmente è crollata l’etica della politica, della pubblica amministrazione e del mercato – ha detto nel suo intervento, Luciano Senatori - Quello che emerge dal paese in generale rivela similitudini nel mondo dello sport. Le mafie nazionali ed internazionali trovano oramai buona linfa nel mondo dello sport globalizzato. La corruzione è annidata negli organismi dirigenti sportivi nazionali e internazionali. Il calcio scommesse sfiora un giro d’affari di 500 milioni di euro. Il gioco d’azzardo risulta esteso ed in esso è labile il confine tra legale e illegale, dove sono state quotate in modo truffaldino perfino incontri di calcio fantasma. La violenza, l’omofobia, il razzismo sono di scena sui campi sportivi. Molti sono gli episodi di frode sportiva a cominciare dal doping”.

“L’Uisp non è un corpo impermeabile o refrattario – ha proseguito Senatori - Più volte ci siamo detti che non viviamo in una campana di vetro sotto vuoto, siamo un’associazione con oltre un milione e trecentomila soci, 17.000 società, siamo un’associazione immersa nella società, che immette in essa valori mutuandone tuttavia anche i difetti. Penso che tutti siano consapevoli del rischio di essere contagiati: il rispetto del Codice etico Uisp deve perciò rappresentare l’impegno primario per tutti". 

Per Mauro Dugheri, è necessario passare dalla teoria alla pratica: “C’è stata, soprattutto negli ultimi decenni, una riscoperta nella vita collettiva e individuale delle persone, dei principi etici - afferma Dugheri - si è capito che la vita di ognuno e il rapporto con gli altri, può essere migliore se si rispettano alcune regole e valori fondamentali. Spesso però ci siamo fermati agli aspetti filosofici, teorici, di enunciazione; i fatti non sono stati conseguenti, non siamo automaticamente diventati tutti più giusti, più corretti, più morali. E dunque questa nuova, antica scoperta ha bisogno di essere coltivata. Non basta l’affermazione di grandi princípi, occorre educare e stimolare; ciò riguarda tutti ad ogni livello e chi ha compiti di responsabilità in ogni campo, deve sentirsi ancora più impegnato a rimuovere situazioni, individuare e indicare comportamenti, atteggiamenti, attivare percorsi decisionali, per affermare e mantenere costanti i principi che la contraddistinguono”.

 

 

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