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Uisp Catanzaro: il libro “Le fantasticherie del camminatore errante”

L’autore, Francesco Bevilacqua, racconta l’Uisp e il camminare. Una continua ispirazione che trova le basi nelle opere di Thoreau

 

Viaggiare è una delle attività più appaganti che l’essere umano possa fare. Nuove esperienze e il contatto diretto con la natura aiutano la maturazione di ogni individuo. Gli appassionati di cinema sicuramente si ricorderanno del film “Into the wild” diretto da Sean Penn. Un viaggio, accompagnato dalle musiche di Eddie Vedder, all’interno delle terre dell’Alaska con Christopher McCandless. Ma dove possiamo trovare la vera essenza del viaggio come ricerca di noi stessi? Nella letteratura classica troviamo diversi testi che tracciano il sentiero e ci fanno da guida “interiore”.

Nel luglio 1845, Henry David Thoreau lasciava la sua cittadina natale per andare a vivere in una capanna nei boschi del vicino lago di Walden. Da questa esperienza nascerà l’opera più famosa e più identificativa dell’autore e trarrà ispirazione Francesco Bevilacqua autore del libro “Le fantasticherie del camminatore errante”. Una narrazione di viaggi che conduce in terre favolose ma anche nell’intimità più riposta di ciascuno di noi.

201 sono gli anni passati dalla nascita di Thoreau, il poeta e scrittore statunitense che ha dato i natali al termine “disobbedienza civile” e che ha ispirato l’Uisp negli anni 90 con “Camminare” il libro che vede nel passeggiare un moto di elevazione spirituale. L’autore calabrese definisce i suoi racconti una via di mezzo fra veri e propri diari di viaggio e resoconti di una breve passeggiata. Il camminare in natura come una conoscenza, come erranza e come preghiera.

Il libro è composto da due parti, scritte in due momenti diversi. La prima “Per un’archeologia del cammino” ha l’obiettivo di spiegare come l’esperienza del camminare in natura sia un’esigenza fisica, mentale e spirituale urgente per contribuire a frenare “Il declino dell’uomo”, come affermava Konrad Lorenz in uno dei suoi scritti. La seconda parte “Le erranze e le fantasticherie”, invece, è nata consultando libri e contemplando la natura in lunghe passeggiate, come fecero Thoreau, Walser, Hesse e Rousseau. Brevi racconti di viaggio e di riflessioni sulla vita, sui luoghi e sul creato, sull’uomo. In virtù di questi ideali, l’Uisp Catanzaro ha deciso di lasciare spazio all’arte delle passeggiate e di farsi ispirare dalle parole di Bevilacqua: “Tanto lontano dal mondo, eppure sempre nel cuore del mondo”. (di Sergio Pannocchia)

 

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