Nazionale

Uisp Rovigo al fianco dell’azienda sanitaria locale contro la sedentarietà

Una conferenza stampa congiunta per illustrare gli obiettivi di una collaborazione che dura da dodici anni e presentare i progetti in campo

 

Da dodici anni insieme per promuovere sani stili di vita nel territorio della provincia di Rovigo: sono l’Uisp territoriale e l’ULSS 5 Polesana, che martedì 4 febbraio hanno deciso di rilanciare questo impegno e dargli visibilità attraverso una conferenza stampa congiunta. All’iniziativa, trasmessa in diretta facebook dalla pagina dell’azienda sanitaria locale (GUARDA IL VIDEO), hanno preso parte: il direttore generale dell’ULSS, dott. Fernando Antonio Compostella; la responsabile servizio igiene e sanità pubblica, Margherita Bellè; il presidente e il vicepresidente dell’Uisp Rovigo, Tiziano Quaglia e Massimo Gasparetto.

“La sedentarietà, in crescita nella nostra popolazione – ha detto il direttore generale – è la causa più comune di molte patologie, da quelle articolari a quelle metaboliche a quelle cardiocircolatorie, oltre ad essere all’origine dei problemi di sovrappeso. Inoltre, alcune persone hanno bisogno di svolgere un'attività fisica più o meno regolare anche quale applicazione di indicazioni del medico, ad esempio accanto ad attività di tipo riabilitativo o come completamento di terapie mediche in essere. Siamo consapevoli che talvolta è difficile riuscire a incastrare tra gli impegni quotidiani della propria giornata un'attività fisica e abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a farlo. L’Uisp è un grande promotore di attività motoria e collabora con l'azienda ULSS 5 da 12 anni, nell'ambito del Piano regionale della prevenzione che ha il compito di stimolare l'attività fisica tra le persone e di promuovere sani stili di vita. Si tratta di una collaborazione che non ha costi per l'azienda sanitaria, anche per questo ci tengo a ringraziare l’Uisp, che sostiene le iniziative messe in campo con i propri fondi e con la sua organizzazione. Nel corso del 2019 le attività Uisp hanno coinvolto circa 4000 persone, grazie al lavoro e all’impegno di 35 educatori, prevalentemente laureati in scienze motorie che mettono a disposizione competenza e disponibilità”.

Dopo il direttore generale dell’ULSS è intervenuto Tiziano Quaglia che ha evidenziato come l’Uisp abbia voluto fortemente questa collaborazione con l’istituzione che si preoccupa della salute dei cittadini, condividendo fin da subito gli obiettivi: “Gli obiettivi principali sono due: - ha detto il presidente Uisp Rovigo - offrire l'opportunità di praticare attività motoria a tutte le fasce della popolazione, partendo dai bambini fino agli anziani e avvicinare il più possibile i cittadini alla pratica motoria. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che il 40% della popolazione italiana è sedentaria e nella nostra mission c’è l’impegno a ridurre quanto più possibile questa percentuale di popolazione. L’Ulss è il nostro partner ideale in questa battaglia, ma non solo: abbiamo cercato anche la collaborazione dei comuni perché con il loro sostegno potessimo avere accesso alle strutture necessarie per organizzare le attività”.

Per Quaglia sono due i punti di forza del Progetto integrato, la campagna che racchiude tutte le proposte per la prevenzione, la salute e il benessere dei cittadini: la sostenibilità, perchè molti progetti vanno a morire quando finiscono i finanziamenti o i sostegni esterni e la rete: “Al giorno d’oggi tutti parlano di rete perché sappiamo benissimo che da soli non si va da nessuna parte, c'è bisogno di collaborazione fra istituzioni e in questo caso c'è una partnership molto forte tra pubblico e terzo settore. Quindi in questo caso mettiamo insieme tutte le garanzie in termini di qualità della proposta e di accessibilità, infatti sappiamo che le disuguaglianze in salute dipendono molto da questioni economiche, e noi cerchiamo di abbattere tutte le barriere che possono ostacolare l'accesso alla pratica motoria”.

La responsabile del servizio igiene e sanità pubblica, Margherita Bellè, ha presentato i dati regionali sulla sedentarietà, rilevati con un sistema che è attivo in tutta Italia, il sistema di sorveglianza PASSI- Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia, che attraverso telefonate rivolte alla popolazione, selezionata attraverso vari criteri statistici, indaga gli atteggiamenti, comportamenti e abitudini relative alla salute e alla prevenzione: “Sono informazioni che si riferiscono ai principali fattori di rischio comportamentali - ha spiegato Bellè - e che ci aiutano a capire quali interventi mettere in atto per migliorare la situazione generale, attraverso programmi finalizzati a facilitare l'adozione di comportamenti salutari, con un approccio intersettoriale legato a contesti specifici, come la scuola o l'ambiente di lavoro. In questi programmi si inserisce la valida e variegata proposta dell’Uisp”.

Infine, l'intervento di Massimo Gasparetto ha proposto una carrellata delle iniziative condotte nell'ambito del progetto integrato e delle caratteristiche che le distinguono e le rendono rilevanti come buone pratiche anche agli occhi delle istituzioni che si occupano di salute. In particolare la formazione, che garantisce lo standard di qualità di questi interventi, ed un approccio che mira ad intervenire sulla cultura dei destinatari, bambini, adulti o anziani che siano, per far diventare l'attività motoria parte di un sano e corretto stile di vita condiviso. (A cura di Elena Fiorani)

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