Nazionale

Uisp Torino: appuntamenti con Vivicittà e "Matti per il calcio"

Inclusione e integrazione sociale al centro delle attività proposte dal comitato Uisp piemontese. Lo sportpertutti aiuta le persone
L’Uisp Torino mette al centro l’integrazione e l’inclusione, nelle diverse sfaccettature dello sport sociale. Giovedì 23 ottobre c’è stato il primo fischio di inizio dell’edizione torinese di “Matti per il calcio”: il progetto vede impegnati la Uisp Torino e i Centri di salute mentale della Regione Piemonte e Valle d’Aosta insieme ai Servizi sociali della Città di Torino, con l’ambizione di intervenire sul terreno dei modelli culturali e sui pregiudizi, in particolare su ciò che è diverso e di cui spesso si ha paura.
L’edizione 2014/2015 del campionato si svolgerà presso l’impianto del Cit Turin di corso Ferrucci 63/a. La pratica di attività sportive, in questo caso il calcio, ricopre molte valenze terapeutiche: promuove la socializzazione, permette l’accesso e dà valore al gruppo, a prescindere dalla bravura. Lo sport attiva anche un interesse verso la realtà esterna al circuito psichiatrico e permette una migliore conoscenza dei Dipartimenti di salute mentale e delle loro attività nella realtà sociale.
La prima giornata di campionato vedrà schierate per il calcio a 11: Dragons, Blatta Boys Chivasso, Cuore Matto, InGenio; per il calcio a 5: InGenio, Il Paguro, Audio, Agape, Leonka Nichelino, In-Rete, Fossano FC, Prometeo Verbania, Nuvolone, Bralbese, Picapera Azzurra, Atletico Astenia, Torino FD, Pinerolo FD, Picapera Granata, Fallo Tattico, Nizza Millevoci, Ivrea.

Sono stati 50 invece gli atleti che hanno preso parte alla 4° edizione di Vivicittà all'interno della casa circondariale Lorusso e Cutugno, lunedì 20 ottobre. Hanno corso insieme ristretti e appartenenti al Gruppo sportivo interforze, tra cui sette donne, con l’obiettivo di riuscire per una volta a dimenticare di ritrovarsi all'interno di un istituto penitenziario. 

Il via è stato dato alle 15 nei pressi del campo sportivo, quattro i giri da percorrere per un totale di 6 km: durante i primi tre giri un gruppetto di una decina di podisti ha fatto da battistrada e al passaggio dell'ultimo giro si è scatenata la bagarre. Il primo a tagliare il traguardo un veterano della corsa e poliziotto in pensione, Marco Palmisano; l'atleta più anziano è stato Oreste di 62 anni, che pratica la corsa nella casa circondariale e a cui mancano due esami per laurearsi in scienze politiche. 
La premiazione finale è stata fatta dal Commissario Mara Lupi e dal Vicecommissario Giuseppe Scicchitano della struttura, che hanno evidenziato come questo evento renda meno sofferta la detenzione. (Fonte: Ufficio stampa Uisp Torino)

Guarda la galleria fotografica di Vivicittà in carcere.
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