Nazionale

Politiche di genere

Politiche di genere

La Uisp parte dall’esperienza storica degli anni ‘80, dal lavoro sulla partecipazione delle donne allo sport che ci ha visti impegnati nella promozione di attività e per riconoscimento di diverse discipline sportive, dal calcio, al ciclismo, al rugby. La storia dell impegno per lo  sport al femminile Uisp che ha visto in passato l’attività del Coordinamento Donne Uisp del 1980 e l’elaborazione della Carta dei Diritti delle donne nello sport del 1985. Le nostre radici partono da lontano poiché crediamo che lo sport sia un diritto per tutti e per tutte, contro ogni forma di discriminazione. Da allora molto è cambiato anche all’interno del mondo dello sport e sempre più donne praticano e hanno spazio nel sistema sportivo italiano, ma ancora molto c’è da fare per parlare di parità e di pari opportunità nello sport del nostro Paese, basti pensare alle difficoltà che molto spesso le donne riscontrano nel cercare di portare avanti il proprio desiderio di fare sport o di ricoprire incarichi di governo nel sistema sportivo italiano.

Per dare spazio ad una nuova sede di confronto era necessario rivisitare  la ‘vecchia’ Carta dei diritti e nel 2010, grazie al progetto europeo Uisp Olympia, la Uisp è stata tra i principali artefici della “Carta Europea dei Diritti delle Donne nello Sport confrontandosi con diverse esperienze europee.Tappa più recente  nel 2016  grazie al Progetto  ENWoSp e alla matita di Francesca Casano, in arte Fransiska, abbiamo realizzato  la Carta Europea in forma di fumetto, per parlare di diritti delle donne nello sport  con un linguaggio più in sintonia con le giovani generazioni.

Con  iniziative pubbliche, conferenze, percorsi formativi la Uisp continua nel proprio impegno informativo ed educativo, per affrontare tematiche come la violenza di genere e lotta al femminicidio, per i diritti delle persone gay, lesbiche, transessuali, intrasex. Lo facciamo attraverso una rete che coinvolge diverse Università, Associazioni e Centri antiviolenza, il sistema delle Associazioni LGBT, perché crediamo che lo sport sia una grande palestra con potenzialità educative e  formative, che può e deve incidere sulla cultura del nostro Paese. Lo sport può fare molto per contrastare le degenerazioni e gli egoismi: sicurezza non vuol dire chiudersi in casa, ma abitare gli spazi urbani, animare le città, renderle vive, intessendo relazioni con l’altro, il diverso da sé. Questo è il contributo dell’Uisp per un Paese multietnico, aperto all’incontro e al dialogo, contro ogni forma di discriminazione.

Abbiamo inventato questo spazio nel sito UISP per dare voce alla nostra storia, partendo dal 1980, alle diverse elaborazioni della Carta dei Diritti delle Donne nello Sport, fino alle iniziative che via via  verranno realizzate sul territorio, allo scopo di promuovere una cultura dello Sport per Tutti e per Tutte, senza discriminazione di genere.