Comitato Regionale

Piemonte

FLASH MOB DAVANTI ALLA REGIONE PIEMONTE PER LA RIPRESA RESPONSABILE DEGLI SPORT DI CONTATTO

Il 6 luglio in Piazza Castello, a Torino, alle 16,30, un flash mob è stato organizzato nello stesso luogo, alla stessa ora, lo stesso giorno, da organizzazioni diverse, il coordinamento delle società di calcio preoccupate per il protrarsi della chiusura degli sport di squadra, rappresentanti degli Eps, che richiedono la ripartenza di tutti gli sport ancora fermi.
Al flash mob, organizzato da UISP, hanno partecipato alcuni rappresentanti dei settori: pallavolo, hit ball, danza, scherma medievale, calcio, karate, judo, kendo, società sportive.
L’assessore regionale allo sport ha ricevuto nei locali della regione, una delegazione degli Eps presenti in piazza, e delle società di calcio, in cui ha ribadito che aspetta le linee guida del governo. Abbiamo chiesto perché il Piemonte non può fare come le altre 6 regioni italiane, che hanno aperto assumendosene la responsabilità, la riposta è stata che sono regioni a 0 contagi. E' importante quindi sapere qual è la reale situazione dei contagi in Piemonte, perché se questo è il motivo, occorre richiamare tutti alla massima attenzione, limitando non solo gli sport di contatto e di squadra ma tante altre attività che hanno aperto e che non riescono a far rispettare il distanziamento.
UISP ha richiamato l‘attenzione sul pericolo che si sta correndo. Molte strutture sportive stanno aprendo abusivamente, senza registrare gli ingressi, senza controlli e sanificazioni, se scoppia un focolaio in uno di questi luoghi rischia di rimanere nascosto con un inevitabile moltiplicarsi dei casi.
Il mondo sportivo che in questo momento ha aperto le altre attività consentite, e aprirebbe gli sport di squadra e di contatto, si è assunto responsabilità e relativi rischi, per contribuire alla ripresa, per dare ossigeno a società che rischiano di non aprire mai più, per permettere a tutti i cittadini di riprendere a praticare il loro sport.
L’assessore ci ha fissato un nuovo appuntamento per giovedì alle ore 17, giorno in cui è atteso un nuovo decreto ministeriale.
 
La rassegna stampa / video
 
«Abbiamo voluto fare una stima dei numeri degli sport di contatto in Piemonte guardando sui siti e sentendo alcuni responsabili di Eps, Federazioni, Dsa, ci scusiamo quindi se alcuni dati non sono esatti e se mancano alcune discipline.
L’ordine di grandezza degli sport di contatto in Piemonte di Federazioni, Dsa ed Eps: Calcio circa 100.00 atleti e praticanti fermi, comprese le categorie giovanili; Pallapugno 2500 più 500 atleti di hit ball (variante tecnica palla pugno leggera); Pallavolo 500 società, 1500 squadre, 35000 atleti e praticanti, compresi i bambini e le categorie giovanili; Pallanuoto e Nuoto sincronizzato 4000 atleti e atlete praticanti; Arti Marziali e discipline di combattimento, sono ferme più di 1000 palestre e oltre 20.000 praticanti; Danza 14.000 danzatori e danzatrici e 200 Scuole. A cui si aggiungono pallacanestro, rugby e tante altre discipline»
La Repubblica_6 luglio 2020
 
 
«Non vorrei che il mondo sportivo diventasse vittima di una lotta politica tra istituzioni. Abbiamo organizzato questo flash mob perché senza delle regole le situazioni non controllabili si moltiplicano e c’è il rischio che scoppino focolai. La Regione deve esporsi presto a tutela di tutti, non solo perché non aprendo tutte le società rischiano di chiudere. Vogliamo ripartire».
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«Chiediamo un'ordinanza analoga anche nella nostra regione, sperando che arrivi nel minor tempo possibile - dicono dalla Uisp - Senza una ripartenza ufficiale e un'ordinanza, sottoponiamo a rischi maggiori i tanti praticanti di questi sport, che hanno ripreso a giocare e svolgere attività, ma senza controlli e protocolli da rispettare, senza la necessaria tracciabilità, così come avviene negli altri sport e in altre attività, e quindi senza la possibilità di intervenire per bloccare il gruppo in caso di contagio»
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