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"PATHS OF PEACE"

La Lega montagna Uisp sta lavorando per aprire nuovi sentieri di pace in Kurdistan, grazie ad un progetto, Paths of peace, promosso all’interno della Lega montagna nazionale, da Ermanno Pizzoglio, consigliere nazionale e formatore di alpinismo, Gilberto Goglio, consigliere nazionale, e Claudio Priarone, responsabile della formazione per l’Uisp Liguria e operatore sportivo volontario.
L’altro attore che ha reso possibile l’avvio del progetto è il comitato di gemellaggio tra Ivrea e Qala Diza, cittadina curda di 70 mila abitanti nel nord ovest del Kurdistan. Il Kurdistan è stato oggetto della repressione di Saddam Hussein, si sono compiute stragi e addirittura subito attacchi con i gas che hanno portato povertà e terrore al popolo curdo. Ora il Kurdistan è una regione autonoma che fa parte dell’Iraq ed ha un suo governatore, è in corso una grande ripresa economica e il popolo curdo può diventare un partner importante in progetti di sviluppo che riguardano i giovani.
“Qui entriamo in gioco noi - racconta Ermanno Pizzoglio - infatti, il paese offre un territorio naturale molto interessante e sono molti i giovani che vivono in località vicino alle montagne, ma al momento non esiste una vera pratica dell’escursionismo come lo intendiamo noi, è tutta da costruire. Il nostro progetto prevede la formazione di un gruppo di istruttori che operino per la promozione del loro territorio. Tutto questo è possibile grazie all’alleanza con un terzo soggetto, la ong locale Kurdistan Save the children, legata al presidente del paese. Grazie al loro appoggio possiamo aspirare ad un obiettivo ambizioso: ottenere il sostegno del governo per la strutturazione di una nuova professione, quella dell’accompagnatore di montagna. Abbiamo preso contatto con il ministro iracheno del Commercio, dato che non esiste un ministro per lo sport, con il governatore della regione e con il sindaco di Qala Diza. Oltre alla formazione stiamo, quindi, portando avant i importanti contatti politici. Stiamo lavorando a livello governativo per il riconoscimento di questa figura affinchè i nuovi istruttori possano svolgere l’attività di accompagnamento sul territorio e promuoverla. Al momento purtroppo solo il 25% del territorio è stato bonificato dalle mine, ma è un processo in corso”.

Qual è il percorso del progetto?
“Abbiamo iniziato con il nostro soggiorno in Kurdistan dal 15 al 22 marzo - spiega Pizzoglio - durante il quale è partita la formazione di venti ragazzi, dai 18 ai 25 anni, a cominciare dagli argomenti base delle materie classiche presenti anche nei nostri corsi di formazione. I partecipanti a questa prima sessione di formazione hanno ora il compito importante di arrivare alla definizione di una guida, cartacea o online, che diventi lo strumento per la conoscenza di questo territorio. Noi dall’Italia stiamo lavorando quotidianamente online con loro, come tutor a distanza grazie a internet, e li abbiamo forniti di un gps, strumento indispensabile per la ricerca e catalogazione di escursioni in ambiente. La prosecuzione del progetto prevede un altro viaggio, nel 2015, in cui contiamo di portare con noi un primo gruppo di escursionisti italiani. Abbiamo, inoltre, intenzione di attrezzare una palestra di roccia vicino alla città, che permetta ai ragazzi di allenarsi . Voglio evidenziare che non c’è solo l'attività in montagna da sviluppare ma esiste la possibilità di promuovere anche altre attività sportive, che potrebbero essere molto importanti per i giovani curdi. Penso all’atletica, con i trail o le corse in natura, o al calcio che al momento è lo sport più praticato e su cui potrebbero nascere alleanze con le associazioni locali”.
Per guardare la galleria fotografica clicca qui. (E.F.)
 

RELAZIONE "Sentieri di PACE Path of PEACE Kurdistan 2014"

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