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Toscana

“Squalifiche per bestemmie? Era il minimo, ma la regola era già scritta”

Firenze - "Squalifiche per bestemmie? Mi sembra il minimo che si possa fare al fine di intraprendere un processo che possa riportare toni più dignitosi nel mondo del calcio". Così Ugo Bercigli, presdiente Uisp Toscana, al riguardo dell'introduzione della nuova regola che ha già portato alle squalifiche di Di Carlo e Lanzafame.
"E' un primo passo significativo - ha concluso Bercigli - per cancellare dal calcio dei professionisti quelle cadenze rozze e barbare a cui siamo ormai fin troppo abitauti. La cosa strana - conclude il preisdente regionale - è che questa regola esisteva già sulla carta, ma erano pochissimi gli arbitri ad applicarla".

Per Simone Pacciani, presidente della Lega calcio della Uisp nazionale, questa nuova normativa "è un modo per accendere i riflettori su un aspetto secondario del calcio, visto che i veri problemi di questo sport sono altri. In questi giorni si parla continuamente degli errori arbitrali - continua Pacciani - E allora perchè, anzichè ragionare di squalifiche morali, non si pensa di introdurre una volta tanto la moviola in campo?".

 

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