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Diritti, partecipazione, democrazia: lo sport Uisp per la Liberazione

Nella giornata dell’anniversario della Liberazione l'Uisp rinnova il suo impegno al fianco dell'Anpi e delle organizzazioni democratiche e antifasciste italiane. L'Uisp promuoverà iniziative sportive diffuse sul territorio nazionale, compatibilmente con le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, in completa sicurezza. 

"Si tratta di un 25 aprile 2021 davvero particolare - dice Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp - la Festa della Liberazione è da sempre nel cuore di tutta l'Uisp, per rendere il giusto tributo a chi ha permesso di liberare il Paese dal nazifascismo in nome di quei valori fondanti della nostra Costituzione, che trovano piena evidenza anche nel nostro Statuto. Un anniversario che quest’anno cade ancora nel pieno dell’emergenza pandemica, alla vigilia, però, di una ripresa, seppur graduale, delle attività sportive sul territorio, una nuova primavera di sport sociale e per tutti. Ecco allora che i temi del sacrificio e della memoria rappresentano per noi fili rossi da legare ancor di più al presente, guardando al futuro con ancora maggiore consapevolezza, impegno, speranza e fiducia".

In quest’anno così particolare l’Uisp non rinuncia a celebrare l’importante ricorrenza della Liberazione attraverso lo sport sociale e per tutti, con iniziative in presenza nel rispetto dei protocolli, ed eventi on line o a partecipazione individuale. Torna il Meeting della Liberazione Uisp di atletica leggera: diverse le città che ospiteranno la manifestazione, tra queste Siena, ovviamente con un programma ridotto e a porte chiuse. Appuntamento domenica 25 aprile al Campo scuola Renzo Corsi di Siena per il tradizionale evento di apertura della stagione in pista dell’atletica leggera senese. L’Uisp Atletica Siena, organizzatrice della manifestazione, organizza il Meeting da oltre venti anni, in questa data fondamentale per la democrazia italiana. A differenza del passato, per ottemperare ai severi protocolli sanitari, il Meeting della Liberazione vedrà un programma ridotto, ma sempre ricco di molte gare: la mattina, a partire dalle 9.30, le categorie cadetti (under 16) e il pomeriggio, dalle 14, le categorie assolute (dagli allievi fino ai seniores). Il Meeting della Liberazione si svolgerà a “porte chiuse”, pertanto solo atleti, tecnici, dirigenti, giudici in numero limitato, e scaglionati secondo le gare in programma, potranno accedere all’impianto di via Avignone. A Roma, allo stadio Paolo Rosi, per tutta la giornata, andrà in scena il 72°  Trofeo della Liberazione di atletica leggera. La storica manifestazione, organizzata dalla Polisportiva Roma 6 Villa Gordiani, con il patrocinio dell’Uisp di Roma, vedrà sfidarsi le categorie assolute e i giovanili nelle classiche competizioni della pista: dal lancio del peso, al lancio del disco, fino al salto triplo, passando per le prove di velocità. Il trofeo sarà l’occasione per ricordare Miriam Pellegrini Ferri, partigiana e lottatrice infaticabile. Tra i partner dell’evento anche Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

A Roma torna anche la Pedalata della Liberazione – Le combattenti: dalla Resistenza alla Libertà. Per questa occasione, la manifestazione si "veste di rosa”. Molte furono le donne protagoniste della Resistenza italiana e romana in particolare. Con la pedalata Uisp tra le strade di Roma, verranno ricordate alcune di queste donne coraggiose omaggiandone la memoria e raccontando alcune delle loro storie. In programma un percorso, o meglio una serie di tappe, da poter raggiungere pedalando singolarmente o in piccoli gruppi. In ogni punto segnato sulla mappa ci sarà un QR Code che consentirà, tramite smartphone, di visionare una scheda riportante i fatti accaduti o le testimonianze dei luoghi e di tracciare i partecipanti, rilasciando un attestato di partecipazione a ricordo della giornata.

 

 

Uisp Piemonte: domenica 25 aprile ritorna il grande "Trofeo della Resistenza" edizione n. 42. Saranno presenti 600 atleti per la gara nazionale che si terrà alla piscina Usmiani Sisport di Torino.  
 

“Un fiore al partigiano” è l’iniziativa proposta a Voghera da quindici associazioni tra cui l’Uisp Pavia: una celebrazione solo virtuale, con un evento che sarà trasmesso sui canali social delle associazioni dalle 17 del 25 aprile. Per l’occasione sarà prodotto un video realizzato con letture “resistenti” sui luoghi della memoria partigiana di Voghera: Sacrario dei Partigiani (cimitero), monumento ai caduti a Torremenapace (di fronte alla chiesa), pietra d’inciampo dedicata a Jacopo Dentici (Liceo Grattoni in Via Don Minzoni), casa di Ferruccio Parri (Corso XXVII Marzo), Biblioteca Ricottiana (a ricordo di Franco Antonicelli) e il Castello Visconteo (luogo di prigionia di partigiani). Gli organizzatori hanno pensato anche a come coinvolgere i cittadini, per non rinunciare a questo momento. Chi vuole potrà portare tra le ore 8 e le 19 di domenica 25 aprile, un fiore in uno dei luoghi della memoria menzionati e condividere le foto per dare vita ad un grande “Poster della Liberazione”.  

In Calabria l’Uisp sarà al fianco della neonata sezione ANPI “Ruggero Condò”, per una serie di iniziative civili e culturali promosse dal Comitato Uisp Reggio Calabria, che proseguiranno fino al 26 aprile. In programma la lettura di toccanti missive inviate da antifascisti condannati a morte ai propri cari in prossimità del patibolo; il seminario sul tema del “femminismo intersezionale, animato da accademici ed esperti; la rivisitazione e rivitalizzazione dei canti della tradizione partigiana, interpretati da artisti locali; la distribuzione della Costituzione italiana nelle scuole, con la chiara finalità di educare le nuove generazioni ai valori della nostra Carta fondamentale nata dalla Resistenza antifascista, e il contestuale appello alle istituzioni a prendere un impegno per concretizzarne i contenuti, sia nell’immediato che nel programmare l’azione amministrativa. 

In occasione della Festa della Liberazione, l'Uisp Bergamo ricorda Giuseppe Marcarini, coraggioso calciatore bergamasco la cui carriera fu bruscamente interrotta dall’avvento del nazifascismo. Giuseppe Marcarini nasce a Bergamo il 14 ottobre 1922, e ancora bambino resta orfano di entrambi i genitori. Una zia materna lo accoglie nella sua casa: nel 1942 è chiamato alle armi e inviato al distretto di Trieste. Beppino ha una passione: il calcio. Ancora oggi i suoi compaesani lo ricordano come una promessa del pallone, con il giovane che parteciperà anche al campionato durante il servizio militare. Il 9 settembre 1943, dopo l’armistizio, è fatto prigioniero dei nazisti insieme ai suoi commilitoni a Poggioreale del Carso. Inviato in Germania rifiuta l’adesione alla guerra nazifascista e l’arruolamento nell’esercito del Reich. E’ così che Beppino entra nell’universo dei campi di concentramento. A luglio 1945, a guerra finita, potrà finalmente tornare a casa: gli anni di prigionia hanno però minato il suo fisico e Beppino, malato di tubercolosi, muore il 24 giugno 1946 a 24 anni. Senza giocare a calcio, mai più. Nel 2015, in occasione del settantesimo anniversario della Liberazione, l’Uisp Bergamo aveva “adottato” il dossier di Giuseppe Marcarini, un approfondimento realizzato dagli studiosi dell’Isrec, insieme ad altre 18 figure di protagonisti dell’antifascismo bergamasco.

E’, invece, un’occasione di approfondimento e memoria quella proposta dal Settore di attività montagna Uisp Piemonte con “Montagne resistenti”: una serata dedicata alle resistenze in montagna, attraverso la storia, da Fra Dolcino alla fine della seconda Guerra Mondiale, con uno sguardo rivolto al presente e al futuro. Giovedì 22 aprile si è parlato di persone, nomi conosciuti e gente comune, ma comunque straordinaria, che per far valere i diritti e la libertà di tutti ha lottato e vissuto le montagne. Relatori della serata sono stati Ivana Novello, Ermanno Pizzoglio, Franco Casalino, Silvio Santi, Mirko Grlj e Valeria Tonella che si sono alternati con brevi interventi monografici. L’evento è organizzato da Compagni di Cordata, gruppo culturale di Uisp Montagna Piemonte. 

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Lo scorso anno l’Uisp nazionale realizzò una diretta Facebook che vide tra gli ospiti Adelmo Cervi, figlio di Aldo, terzogenito dei sette fratelli Cervi trucidati dai fascisti nel 1943, lo storico Sergio Giuntini, il giornalista Marco Pastonesi, in cui fu evidenziato come le radici dell’Uisp siano sempre state innervate nei valori della Liberazione, della democrazia, dell’antifascismo e dell’antirazzismo.

 

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