Comitato Territoriale

Forlì-Cesena

Grande partecipazione per l’evento conclusivo di “Differenze 2.0â€

Comunità scolastica, associazioni e istituzioni insieme per riflettere su linguaggi, stereotipi e violenza di genere

 

Si è svolto venerdì 29 maggio presso il Liceo Statale “G.B. Morgagni†di Forlì l’evento conclusivo di “Differenze 2.0 – Sport, educazione e comunità contro le discriminazioni e la violenza di genereâ€, progetto nazionale UISP promosso anche da UISP Forlì-Cesena in collaborazione con il Liceo Morgagni e il Comune di Forlì e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità nell’ambito dell’Avviso Violenza 2022.

L’iniziativa ha registrato una partecipazione significativa della comunità scolastica, e di associazioni e rappresentanti delle istituzioni del territorio. Ospite della mattinata anche la classe 2G dell’ITTS “G. Marconi†di Forlì.

Protagoniste dell’incontro sono state le classi 3AU e 3CU coinvolte nel percorso progettuale come classi sperimentali, che hanno restituito alla comunità scolastica e cittadina gli esiti del lavoro svolto durante l’anno attraverso linguaggi, strumenti e riflessioni elaborati in prima persona.

Particolarmente apprezzata la presentazione del podcast “Le voci che scelgono di cambiareâ€, realizzato dagli studenti e dalle studentesse come elaborato finale del progetto. La scelta del formato podcast è nata dalla volontà di utilizzare un linguaggio vicino alle giovani generazioni e capace di favorire ascolto, riflessione e partecipazione.
Il podcast rappresenterà il contributo del territorio forlivese alla restituzione nazionale di Differenze 2.0, prevista a Napoli il prossimo 6 giugno, e sarà successivamente pubblicato sulle principali piattaforme digitali.

Accanto al podcast, la classe 3CU ha presentato una relazione che documenta il percorso sviluppato offrendo una restituzione puntuale delle attività realizzate nell’ambito di “Differenze 2.0†e delle riflessioni maturate da studenti e studentesse sui temi della prevenzione della violenza di genere, della parità e del rispetto delle differenze.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla riflessione sviluppata dalla classe 3AU, che, sulle sollecitazioni offerte dal progetto, ha proposto un’analisi critica del linguaggio e delle immagini stereotipate presenti nella comunicazione contemporanea, con particolare attenzione alle rappresentazioni veicolate dalla pubblicità e alle narrazioni fortemente marcate sotto il profilo di genere presenti in alcuni contesti giornalistici e mediatici.

Inoltre, le 2 classi sperimentali, insieme ad altre classi del Liceo Morgagni, hanno realizzato due ulteriori strumenti di sensibilizzazione della comunità scolastica: il Giusto Gioco, un gioco dell'oca educativo nato dall’esigenza di trasformare le riflessioni emerse durante gli incontri in un’esperienza ludica, partecipativa e condivisa, la Panchina rossa e arcobaleno contro la violenza di ogni genere e per la promozione di una cultura del rispetto. Entrambi questi arredi sono presenti ora nel giardino interno della scuola.

«L’aspetto più significativo di questo percorso è stato il protagonismo delle ragazze e dei ragazzi», ha sottolineato Ivonne Grimaldi, referente territoriale del progetto per UISP Forlì-Cesena. «Non ci siamo limitati a parlare di differenze, stereotipi e violenza di genere: abbiamo costruito insieme uno spazio di ascolto, confronto e produzione culturale nel quale studenti e studentesse hanno potuto elaborare contenuti, linguaggi e strumenti per leggere la realtà che li circonda. La scelta del podcast come prodotto finale racconta bene il metodo del progetto: partire dai linguaggi delle giovani generazioni per promuovere consapevolezza, senso critico e partecipazione».

«Differenze 2.0 ha rappresentato un’importante occasione di crescita per la nostra comunità scolastica», ha dichiarato il Dirigente scolastico Marco Lega. «La scuola non è soltanto il luogo della trasmissione delle conoscenze, ma uno spazio in cui si costruiscono cittadinanza, consapevolezza e responsabilità. I lavori presentati oggi dimostrano quanto le studentesse e gli studenti siano capaci di affrontare temi complessi con profondità e senso critico».

«Questo progetto conferma il valore dello sport come strumento educativo e di trasformazione sociale», ha sottolineato Manuela Claysset, responsabile nazionale UISP Politiche di genere e dei diritti. «Contrastare la violenza di genere significa lavorare sui linguaggi, sulle relazioni e sugli stereotipi che attraversano la vita quotidiana. Farlo insieme alle giovani generazioni è la sfida più importante e, allo stesso tempo, la più promettente».

Per Marco Bandini, presidente del Comitato UISP Forlì-Cesena, «Differenze 2.0 ha saputo mettere in rete scuola, associazionismo e istituzioni, creando un percorso condiviso che ha visto i giovani protagonisti. È questa la dimensione educativa che UISP intende promuovere: partecipazione, inclusione e responsabilità collettiva».

«I percorsi di prevenzione funzionano quando riescono a coinvolgere le persone in prima persona», ha aggiunto Chià Rinaldi, responsabile regionale UISP Emilia-Romagna delle Politiche di genere. «Le attività sviluppate dalle classi dimostrano che è possibile affrontare temi complessi attraverso linguaggi vicini ai giovani, favorendo consapevolezza e capacità critica».

Beatrice Valentini, responsabile dell’Unità Centro Donna del Comune di Forlì, ha evidenziato come «la prevenzione della violenza di genere sia un lavoro culturale che richiede continuità, alleanze educative e partecipazione. Iniziative come questa contribuiscono a costruire comunità più attente, inclusive e capaci di riconoscere i segnali delle discriminazioni e della violenza».

«Fin dall’inizio abbiamo scelto di valorizzare il protagonismo degli studenti e delle studentesse», spiegano le docenti coordinatrici Ivana Falascina, Eleana Galeazzi e Monia Valentini. «Il podcast, la relazione finale e le riflessioni sul linguaggio e sugli stereotipi sono il risultato di un percorso condiviso che ha permesso ai ragazzi di confrontarsi, mettere in discussione convinzioni consolidate e sviluppare nuove consapevolezze».

L’evento si è concluso con un momento dedicato alle prospettive future del progetto e al ruolo che scuola, sport, associazionismo e istituzioni possono svolgere nella costruzione di comunità più inclusive, attente alle differenze e capaci di contrastare ogni forma di discriminazione e violenza, con la presentazione degli handbook Differenze 2.0, che raccolgono strumenti, attività e buone pratiche sviluppate durante il progetto, e del Decalogo dei Gesti Buoni, come sintesi dei valori e degli impegni emersi nel percorso.

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BREVE REEL

Nel pomeriggio i giardini del Liceo Morgagni si sono trasformati in uno spazio aperto di partecipazione, incontro e sperimentazione, articolato in diverse postazioni tematiche che hanno permesso ai partecipanti di approfondire in modo creativo e coinvolgente i temi affrontati durante il percorso progettuale.
Tra le attività proposte, un laboratorio di riuso mentre in un'altra area studentesse, studenti e persone partecipanti hanno dipinto sassi con messaggi sociali dedicati al rispetto, all'inclusione e alla valorizzazione delle differenze. Una postazione teatrale ha ospitato la lettura di due monologhi correlati drammaturgicamente tra loro: "Una donna senza importanza" di Oscar Wilde e "Parole", scritto da Stefano Bartezzaghi e portato alla ribalta dall'attrice Paola Cortellesi Uno spazio dedicato alla difesa personale ha inoltre offerto momenti dimostrativi e spunti di riflessione sul rapporto tra consapevolezza, sicurezza e autodeterminazione.

La musica e l'inclusione sono state protagoniste grazie alla partecipazione della band GliAltri di Cesena, mentre due operatrici del WWF hanno guidato attività dedicate all'educazione ambientale e alla sostenibilità. Particolarmente significativo il momento della piantumazione di una pianta di glicine, gesto simbolico scelto per rappresentare la crescita di una cultura fondata sul rispetto e sulla cura delle relazioni.

Un pomeriggio che ha saputo tradurre in esperienze concrete il messaggio centrale di Differenze 2.0: costruire comunità più inclusive, consapevoli e rispettose attraverso l’educazione, lo sport, la cultura e la partecipazione attiva.

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