Comitato Territoriale

Matera

Turismo AGE - Matera tra cammino e cultura nei Sassi

Un gruppo di persone over 65 alla scoperta dei Sassi, tra storia, leggende e attività motoria: si è svolto venerdì scorso a Matera il primo test di “Turismo AGE”, l’iniziativa promossa da nell’ambito del progetto AGE, dedicato all’invecchiamento attivo. L’evento, dal titolo “I misteri di Matera – passeggiata culturale”, ha rappresentato una sperimentazione che unisce movimento, conoscenza e partecipazione.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di integrare i gruppi di cammino già attivi sul territorio con una dimensione culturale e turistica, costruendo percorsi accessibili che permettano di riscoprire la città attraverso nuovi sguardi. «L’idea era quella di creare un percorso che potesse avvicinare l* materan* alla storia reale della propria città, attraverso leggende e racconti», spiega Ferdinando Trotta, membro del consiglio UISP Matera e presidente dell’associazione Volontari Open Culture 2019.

Il percorso, della durata di circa due ore, è stato pensato per essere inclusivo e accessibile anche a persone con difficoltà motorie. La camminata è partita dalla Cattedrale, attraversando piazza Sedile e piazza San Francesco, fino a via del Corso e via Ridola, per poi scendere nei Sassi, passando per via Bruno Buozzi, la zona della Madonna dell’Idris e il cimitero longobardo, fino a concludersi nei pressi del Palombaro Vecchio. Lungo il tragitto, una guida turistica certificata, Grazia Giannella, ha accompagnato il gruppo con racconti e approfondimenti, alternando elementi storici a narrazioni legate a misteri e tradizioni locali, come il racconto del Conte Tramontano o l’eccidio Gattini.

Il tema scelto per questo primo appuntamento ha contribuito a rendere il percorso più coinvolgente, stimolando curiosità e partecipazione. «Abbiamo voluto unire l’attività motoria alla conoscenza, offrendo la possibilità di scoprire piccoli dettagli storico-culturali spesso poco noti, anche a chi vive qui da sempre», sottolinea Trotta.

I riscontri sono stati molto positivi: divers* partecipanti hanno condiviso commenti di apprezzamento, evidenziando il valore dell’iniziativa non solo dal punto di vista fisico, ma anche culturale e relazionale. Tra i messaggi ricevuti, ricorre l’idea di aver vissuto «un’esperienza da turista nella propria città», segno di un approccio capace di ribaltare la prospettiva tradizionale sul turismo. Proprio questo aspetto rappresenta uno degli elementi più interessanti del progetto, che si inserisce anche nel dibattito sul turismo sostenibile e sull’overtourism. «Quello che mi è piaciuto di più è il fatto che sia stato pensato per l* materan*: per una volta hanno potuto sentirsi turist* nella propria città, non solo spettatori del turismo degl* altr*», aggiunge Trotta.

Il primo test di Turismo AGE segna quindi l’avvio di un percorso più ampio, che punta a consolidarsi nei prossimi mesi con nuove proposte e target differenti. È già in programma un nuovo appuntamento per il 9 maggio, con l’idea di sviluppare visite tematiche dedicate a luoghi, mestieri e identità del territorio, coinvolgendo anche altre realtà locali. Un progetto che mette al centro la comunità e promuove un’idea di tempo attivo e condiviso, in cui movimento, cultura e socialità diventano strumenti concreti per migliorare la qualità della vita, a tutte le età.