
Domenica 12 aprile Matera accoglie una nuova edizione di Vivicittà, la storica manifestazione UISP che torna ad animare le strade della città con partenza alle ore 9:30 da via Granulari, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi da chi vive lo sport non solo come pratica, ma come momento di condivisione e partecipazione. A raccontarne lo spirito sarà ancora una volta la voce di Paolo Irene, speaker dell’evento da circa dieci anni, che spiega: “è un’occasione di condivisione e convivialità, da vivere all’aperto, lontano dai social, riscoprendo il piacere dell’aria fresca, del contatto con la natura e delle relazioni autentiche”. Il Vivicittà rappresenta infatti un punto di riferimento importante per la città, capace di coinvolgere sia chi pratica sport con continuità sia chi vi si avvicina più sporadicamente, diventando anche simbolicamente l’inizio della bella stagione e un’occasione per riappropriarsi degli spazi urbani. Il percorso di quest’anno, completamente rinnovato, parte da via Granulari e si sviluppa attraversando zone meno centrali, in una scelta che mette al centro le persone e i quartieri: “La città non si limita al singolo centro, ma è fatta di luoghi in cui le persone vivono, crescono, lavorano. Questo percorso abbraccia tutto questo”.
Tra le novità principali c’è il ritorno della gara competitiva di 10 km, che si affianca al percorso non competitivo aperto a tutt*, mantenendo però intatto il cuore dell’evento, che resta profondamente esperienziale e inclusivo. “È un ottimo momento per promuovere un tipo di competizione sano, fatto di valori e non di sopraffazione”, sottolinea Irene, ribadendo come il Vivicittà sia prima di tutto un’occasione di aggregazione, un pretesto per stare insieme e vivere lo sport in modo accessibile. A rendere ancora più significativa questa edizione sarà la partecipazione di tre atlet* internazionali provenienti dal Burundi:
- Olivier Irabaruta (fondista specializzato nei 10.000 metri, ha rappresentato il Burundi alle Olimpiadi di Tokyo 2020)
- Jean de Dieu Butoyi (giovane atleta emergente nelle competizioni su media distanza a livello internazionale)
- Cavaline Nahimana (mezzofondista burundese specializzata nelle lunghe distanze in competizioni internazionali e mondiali)
La loro presenza aggiunge una dimensione internazionale all’evento, rafforzandone il valore sportivo senza snaturarne l’identità popolare. “Vivicittà è una festa sportiva”, afferma Irene, sintetizzando in poche parole il senso più autentico della manifestazione, che invita soprattutto chi partecipa per la prima volta a viverla con leggerezza, come un momento di spensieratezza e incontro. Il legame tra sport e benessere emerge anche nelle sue riflessioni personali, ricordando quanto sia importante promuovere uno stile di vita sano fatto di piccoli gesti quotidiani, come scegliere di camminare quando possibile. Tra i ricordi più significativi legati a Vivicittà, Irene racconta un episodio della sua infanzia, quando un atleta più esperto decise di rallentare il proprio passo pur di accompagnarlo lungo il percorso, mettendo al centro la relazione umana più che la performance: un gesto che si è trasformato nel tempo in una profonda amicizia e che rappresenta perfettamente lo spirito della manifestazione.
In questo contesto si inserisce anche il ruolo di Matera come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, un riconoscimento che dialoga pienamente con i valori di Vivicittà, tra partecipazione, inclusione e valorizzazione del territorio.
L’edizione 2026, inoltre, si arricchisce della collaborazione con EGRIB e COSP, che promuovono un’attività di plogging dedicata all* più giovani, unendo movimento e cura dell’ambiente in un’esperienza partecipata che prevede anche una premialità finale.
Vivicittà sarà anche un evento aperto all* amic* a quattro zampe, rafforzando ulteriormente il suo carattere inclusivo e accessibile a tutt*.
A sottolineare la rilevanza nazionale dell’iniziativa, è prevista anche una premiazione promossa da USSI - Unione Stampa Sportiva Italiana che coinvolgerà i gruppi più numerosi di giornalist* partecipanti al percorso non competitivo.
Vivicittà torna così a Matera non solo come evento sportivo, ma come spazio di incontro, inclusione e comunità, capace di unire generazioni, esperienze e storie diverse sotto il segno dello sport per tutt*.