Milano, 6 giugno 2026 - Quando Accademia Frida portò per la prima volta una squadra Special ai Campionati Nazionali UISP di Ginnastica Ritmica, era l’unica realtà presente in pedana. Oggi quella intuizione è diventata un movimento che coinvolge società provenienti da tutta Italia. Nell’edizione 2026 della Special Rhythmics sono state infatti otto le rappresentative partecipanti: sette coppie e un trio, a testimonianza della crescita di un progetto che mette al centro inclusione, partecipazione e condivisione.
Tra le protagoniste della manifestazione c’era ancora una volta Accademia Frida Milano, che ha presentato in gara una coppia composta da Giorgia e Helena, entrambe classe 2011, e un trio davvero speciale formato da Giorgia, Anna (2006) e Gabriella (1981), mamma della stessa Giorgia. Una squadra che rappresenta non soltanto il valore dell’inclusione, ma anche quello dell’incontro tra generazioni diverse attraverso lo sport.
Dietro agli esercizi presentati in pedana c’è stato il lavoro di preparazione svolto dalla direttrice tecnica Maura e da Francesca, che hanno accompagnato le ginnaste lungo tutto il percorso che ha portato alla partecipazione ai Campionati Nazionali.
L’orgoglio di Accademia Frida e della sua presidente Adelaide Gallo è racchiuso in una frase che racconta meglio di qualsiasi numero la crescita del progetto: “Il primo anno la nostra squadra Special era sola, oggi possiamo permetterci di arrivare in coda a una classifica”. Un’affermazione che testimonia la soddisfazione di vedere sempre più società scegliere di investire in percorsi realmente inclusivi e di contribuire allo sviluppo di una disciplina che continua ad allargare i propri confini, al di la del piazzamento in classifica.
A prendere parte alla Special Rhythmics sono state rappresentative provenienti da diverse regioni italiane: oltre ad Accademia Frida, erano presenti Polisportiva Pontevecchio, GSD Regina Margherita Prà, Inzani Circolo ASD, Ginnastica Ligure Albenga, Cierre Pisa e UISP Comitato Territoriale Piombino.
Più che una semplice gara, la Special Rhythmics si conferma un laboratorio di sport inclusivo nel quale atlete con abilità differenti condividono allenamenti, emozioni, trasferte e competizioni, dimostrando come la ginnastica possa diventare uno strumento concreto di partecipazione e crescita per tutte e tutti.
La crescita della Special Rhythmics porta con sé anche nuove riflessioni. Se fino a pochi anni fa era necessario evidenziare la specificità di questi percorsi, oggi il numero crescente di partecipanti dimostra che l’inclusione sta diventando parte integrante della ginnastica ritmica. Un percorso che Accademia Frida continua a portare avanti con convinzione e che, anno dopo anno, trova sempre più spazio all’interno dei Campionati Nazionali UISP.