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Aoi su blitz israeliano: "Violazione del diritto internazionale"

Flotilla intercettata da Israele a 1000 chilometri da Gaza. Tiziano Pesce, Uisp: "Aderiamo alle iniziative al fianco di chi chiede pace e giustizia"
 
La Global Sumud Flotilla, diretta verso la Striscia di Gaza, ha reso noto che la Marina israeliana ha intercettato diverse imbarcazioni durante la notte. «Quindici delle nostre imbarcazioni sono state sequestrate: i nostri uomini in mare risultano ancora dispersi», ha riferito l'organizzazione. Il ministero degli Esteri di Tel Aviv ha aggiornato il dato a 21 barche intercettate, aggiungendo che 175 attivisti sono stati fermati e portati in Israele. Pubblichiamo il comunicato di AOI-Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà internazionale e una dichiarazione di Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp:
 
"AOI ribadisce il proprio impegno al fianco della popolazione palestinese, portato avanti quotidianamente attraverso le organizzazioni che operano sul campo insieme ai partner locali alle agenzie internazionali, in un contesto in cui lo spazio umanitario si riduce progressivamente. A Gaza, la crisi umanitaria ha raggiunto livelli estremi: la scarsità di acqua potabile, servizi igienici e beni essenziali compromette la sopravvivenza di centinaia di migliaia di persone, in un quadro di emergenza ormai prolungata".
 
"In West Bank continua l’espansione degli insediamenti israeliani, con impatti sempre più gravi sulla vita quotidiana delle comunità locali e sull’accesso ai diritti fondamentali. In questo scenario si inserisce la Global Sumud Flotilla, iniziativa civile internazionale nata per portare aiuti umanitari verso Gaza e riportare l’attenzione globale sulla condizione della popolazione palestinese e sulle restrizioni all’accesso umanitario".
 
"L’intercettazione delle imbarcazioni da parte delle forze israeliane in acque internazionali, al largo di Creta, rappresenta un atto di pirateria e una violazione del diritto internazionale. Di fronte a quanto accaduto, ci aspettiamo reazioni di ben altro calibro da parte del Governo italiano e dell’Unione Europea, a tutela del diritto internazionale e delle missioni umanitarie. Aderiamo ai presidi in tutta Italia al fianco della Flotilla, per tenere alta l’attenzione pubblica e politica sulla Palestina".
 
Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, commenta a caldo i fatti, sulla scia del comunicato di Aoi, della quale fa parte anche l'Uisp: "I fatti avvenuti nella notte, con l’intervento delle forze israeliane – in acque internazionali a ovest di Creta - nei confronti di alcune imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza per portare aiuti umanitari, rappresentano un episodio grave, destano profonda preoccupazione e non possono essere ignorati".

"Siamo di fronte a un’azione che interroga profondamente la comunità internazionale sul rispetto del diritto e sulla tutela di chi opera per la pace e la solidarietà tra i popoli. Come Uisp esprimiamo piena vicinanza e solidarietà agli attivisti fermati, tra cui decine di italiani, ribadendo che colpire chi porta aiuti e testimonianze civili significa indebolire ulteriormente ogni possibilità di dialogo e di uscita dalla spirale di violenza. Chiediamo con forza che le autorità israeliane rispondano delle proprie azioni nel rispetto delle norme internazionali e che le istituzioni europee e italiane assumano una posizione netta, senza alcuna ambiguità, di condanna verso ogni violazione del diritto e di protezione concreta delle persone fermate".

"Non è accettabile assistere a una gestione del conflitto fondata sulla forza militare e sull’inasprimento continuo delle condizioni di vita delle popolazioni civili. Serve una svolta politica immediata: il cessate il fuoco, la tutela degli aiuti umanitari e l’apertura di un percorso reale di pace".
 
"Nel frattempo, i territori palestinesi continuano ad essere al centro di un perdurante genocidio e il Libano continua a subire attacchi. In questo quadro, l’Uisp – insieme alle tante altre reti sociali e realtà di terzo settore - aderisce alle iniziative di mobilitazione organizzate in tutto il Paese, al fianco di chi chiede giustizia, pace e diritti. Lo sport sociale e per tutti non può che schierarsi dalla parte della vita, della cooperazione e della difesa dei diritti umani, della dignità e della convivenza tra i popoli".