Molti gli interventi e i contributi di dirigenti Uisp nella giornata conclusiva dell'Assemblea nazionale Uisp, domenica 11 settembre. Proponiamo una breve sintesi di alcuni interventi:
Ugo Bercigli, presidente Uisp Toscana: "L'Uisp ha una capacità di penetrazione nel territorio che rappresenta un patrimonio originale ed efficace nel panorama dell'associazionismo italiano. Un patrimonio che va sfruttato come straordinario presidio attraverso il quale intercettare esigenze reali del movimento sportivo e delle società sportive. L'Uisp ne è portavoce e interprete: questa è la nostra forza. Per parlare a questo ampio movimento dobbiamo fare un ulteriore salto di qualità come gruppo dirigente nazionale. Anche nel linguaggio, che deve essere in grado di parlare a tutti, fuori dagli schemi del lessico politico. Dobbiamo innovarci anche in questo".
Bruno Chiavacci, presidente Area neve Uisp: "Stare a Sport Days tre giorni con la nostra Assemblea nazionale ci ha dato l'opportunità di farci conoscere e confrontarci con le proposte di altri soggetti sportivi. Siamo in campo con le nostre attività sportive, le nostre idee più originali e di successo. L'Uisp è l'associazione che di fronte alle difficoltà del paese sa organizzare una risposta, su temi importanti quali il movimento e la salute dei cittadini".
Alessandro Ribolini, presidente Uisp Liguria: "Il nostro stare insieme è diverso. Il nostro includere, il nostro ascoltare, il nostro essere sono diversi. Il nostro promuovere socialità è diverso, unico. E oggi è quantomai essenziale per la nostra comunità. Questa diversità trasmette l'idea di socialità nella quale crediamo. Sportpertutti: lo diceva anche il vulcanico sindaco di Udine nel suo intervento, c'è una sorta di romanticismo anche nel nostro nome. Quel romanticismo, dopo 63 anni di storia, ci dice che un altro sport è possibile, in un altro mondo possibile".
Eva Fedi, Uisp Toscana: “Sento la necessità di rispondere ai soci ad un livello diverso, con uno sport che sia trasversale alle politiche sociali e che permetta anche di implementare i valori Uisp al livello delle società sportive. Dobbiamo continuare a riflettere sul fatto che lo sport non è il nostro fine, ma il nostro mezzo e i contenuti sono i valori”.
Santino Cannavò, presidente Lega montagna Uisp e responsabile settore ambiente: “E’ finito il periodo delle galline dalle uova d’oro, non dobbiamo però correre il rischio di ibernarci, di inaridirci. Nonostante la crisi attuale il nostro compito continua ad essere quello di andare verso la società civile per interpretare il bene comune della gente e difendere il welfare e i diritti. L’Uisp ha a disposizione più strumenti, più persone di altri enti di promozione sportiva, ha più da dare; il nostro sguardo è più avanti ed è più ampio nei confronti della società civile. Per portare il nostro messaggio differente è necessaria una rotta decisa e certa, un equipaggio preparato che lavori all’unisono”.
Agostino Cafagna, presidente Uisp Andria-Trani: “La cultura dello sport oggi deve portare ad una riforma dello sport. La crisi deve servire da stimolo che permette la selezione e fa emergere il meglio del territorio e per togliere dal mondo dello sport tutto ciò che non è sport. L’eccellenza Uisp deve emergere ed essere in grado di rinnovarsi".
Paolo Della Tommasa, presidente Uisp Lombardia: “Bisogna adattarsi al cambiamento circostante, alla sempre maggiore esigenza di palestre a cielo aperto da mixare con una rinnovata coscienza ambientale. Abbiamo affrontato e risolto tante problematiche in passato, lo faremo anche oggi, ma bisogna farlo senza ulteriori ritardi. Perciò è necessaria una riforma dello sport che porti al riconoscimento, alla partecipazione e al coinvolgimento per venire incontro alle esigenze di ogni cittadino e dei giovani atleti. Gli altri non fanno quello che facciamo noi. Dai 15 ai 28 anni 4 ragazzi su 10 non praticano sport ed è in queste frange che l’Uisp deve inserirsi con un’azione che affronti questa dispersione giovanile nello sport che può sfociare in deviazioni sociali”.
Tiziano Quaglia, presidente Uisp Veneto: “E’ necessario collegare analisi con azioni concrete a partire dal momento di formazione dirigenti. I progetti sportivi non vengono finanziati, la maggiore ristrettezza di fondi può servire alla costruzione di reti con altri enti ed ottenere insieme una maggiore forza per dare ai progetti respiro e fattibilità che altrimenti non avrebbero”.
Fiorella Luchi, Uisp Toscana: “Può lo sport contibuire a colmare il bisogno di emozioni che proviene dai cittadini? Secondo me sì, questa è la sfida dell’Uisp: cogliere sensibilità e offrire suggestioni per rispondere alle domande dei cittadini. Bisogna elaborare risposte e progetti in sinergia. Bisogna fare coesione sociale ricordando quanto detto in passato da G.Missaglia: “Semina briciole importanti che servono a non perdersi, non perdersi è più importante che vincere."
Enrico Maestrelli, presidente Lega attività subacquee Uisp: “Dobbiamo mettere al centro della nostra agenda la democrazia partecipata perché, ancor più in periodo di crisi, la mancanza di condivisione porta a fraintendimenti che creano contrasti. Dobbiamo potenziare le nostre attività, valorizzare le nostre diversità così come dimostrato dagli stand creativi e innovativi che sono presenti in questa rassegna”.
Antonio Mastroianni, presidente Uisp Campania e responsabile Progetto Sud: “Sono orgoglioso di appartenere a questo movimento e spero di continuare con questo progetto che ha già fatto tanti passi in avanti e spero ne faccia ancora molti”.
Tra gli interventi, segnaliamo il saluto di Michele Barbone, giunta Coni: "Anch'io ho iniziato il mio percorso nell'Uisp Puglia. Per questo sono particolarmente lieto della forte presenza Uisp a SportsDays, che ho contribuito ad ideare e lanciare".
di Antonella Totaro e I.M.