Nazionale

Clima: nasce la coalizione italiana per Parigi 2015

50 associazioni tra le quali l'Uisp si mobilitano per il clima, in vista di COP 21 che si terrà a dicembre a Parigi

Tante associazioni diverse per storia, cultura, obiettivi e ragioni sociali, insieme con un unico obiettivo: contrastare i cambiamenti climatici dando vita a una coalizione aperta a tutti quelli che condividono l'obiettivo di costruire iniziative e mobilitazioni comuni e diffuse, cosa da raggiungere la massima sensibilizzazione possibile sulla lotta ai cambiamenti climatici e sul prossimo appuntamento con la COP21 di Parigi.

Perché l’Uisp è tra le associazioni che promuovono Cop 21? Lo abbiamo chiesto a Santino Cannavò, responsabile politiche ambientali Uisp: “Cop 21 parla di cambiamento climatico e di che cosa possiamo fare per cambiare la nostra vita, partendo dal proprio corpo e dalle abitudini quotidiane. Lo sport è una di queste abitudini per milioni di persone. L’Uisp ha una doppia strategia: da un lato raggiungere un vasto pubblico per creare conoscenza e consapevolezza. Dall’altro migliorare la propria vita quotidiana attraverso comportamenti responsabili, anche nella pratica sportiva. Che per definizione significa socialità e condivisione. Ciascuno attraverso i propri comportamenti, da quelli sul posto di lavoro a quelli in famiglia”.

“C’è poi un discorso che riguarda la contaminazione tra i vari soggetti che promuovono Cop 21 e per noi si tratta di alzare l’asticella rispetto allo sport come grosso fenomeno sociale. Mutuando lo slogan della nostra recente campagna nazionale, ognuno potrà trasmettere il messaggio #CorrPer un’altra idea di sport fatta di sostenibilità ambientale. Con le novità che Cop 21 introduce, ovvero i temi della produzione di energia e dell’uso della materia: temi di grande democrazia e di responsabilità”.

La Coalizione italiana "Parigi 2015: mobilitiamoci per il clima", organizzerà eventi nazionali e territoriali per sollecitare all'azione contro i cambiamenti climatici, per favorire la conversione del modello agricolo verso il biologico valorizzando il contributo dell'agricoltura alla riduzione delle emissioni, per bloccare il programma governativo di sviluppo delle trivellazioni, per avviare la costruzione nei diversi settori industriali di un modello produttivo che acceleri la transizione energetica in corso, garantendo i livelli occupazionali, per un futuro pulito, efficiente e rinnovabile. Per raggiungere questo obiettivo, sarà  necessario interloquire con il governo italiano e con l'Unione Europea perchè assumano posizioni utili in sede di COP 21, a cominciare dal formale riconoscimento che la Just Transition debba essere parte integrante del quadro politico che la UE adotterà per organizzare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio oltre il 2020. La terza azione della coalizione riguarderà invece la comunicazione, con iniziative mirate all'informazione verso l'opinione pubblica e i giornalisti, per diffondere la consapevolezza delle sfide che si giocheranno a Parigi, degli effetti dei cambiamenti climatici sul pianeta e sulla vita di tutti, e delle prospettive che serie politiche di mitigazione e adattamento potrebbero portare nel nostro paese come in tutti i paesi del globo.
Ecco, in sintesi, gli impegni che le 50 associazioni che hanno dato vita oggi alla coalizione "Parigi 2015: mobilitiamoci per il clima", hanno deciso di affrontare in vista dell'appuntamento di Parigi.

I cambiamenti climatici rappresentano oggi un'emergenza globale e locale, che mette a rischio la vita di persone, specie ed ecosistemi si legge nel documento approvato dalla Coalizione. In pericolo c'è la sicurezza di intere popolazioni in ogni area del pianeta, costi economici, difficoltà crescenti nell'accesso all'acqua, riduzione della produzione agricola, aggravamento delle condizioni di povertà e nuove cause di conflitto e di fuga: oggi si pongono esplicitamente questioni di giustizia climatica nel mondo.
Se le cause antropiche sono ormai condivise a livello scientifico mondiale e tutti concordi sul fatto che in gran parte dipendono dall'esplosione negli ultimi secoli dell'utilizzo delle fonti energetiche di origine fossile e della deforestazione, oggi esistono le conoscenze e le soluzioni tecnologiche per sviluppare un'economia fossil free, che apre prospettive di nuovi settori produttivi con importanti ricadute occupazionali e che sviluppa una nuova democrazia energeticaâ.

La COP21, che si terrà a Parigi il prossimo dicembre, rappresenta allora una tappa molto importante nella battaglia contro i cambiamenti climatici, ma molte sono le resistenze, guidate soprattutto dalle lobby delle vecchie fonti energetiche, e molte sono le timidezze che i governi stanno dimostrando. Per questo non si può dare per scontato che l'esito della COP21 sia positivo, e sia varato un accordo efficace, equo e incisivo, che permetta davvero di raggiungere l'obiettivo di mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto dei 21°C.

Per noi oggi è necessario e urgente agire perchè, grazie alla pressione dell'opinione pubblica e delle organizzazioni della società civile, si riesca a strappare un accordo legalmente vincolante e in linea con le indicazioni della comunità  scientifica dichiarano le associazioni della coalizione. Per questo è nata la Coalizione italiana "Parigi 2015: mobilitiamoci per il clima", perchèParigi apra un percorso concreto e condiviso da tutti i Paesi, nel quadro di una responsabilità  comune e differenziata in rapporto al contributo storicamente dato alle emissioni di CO2.
Vogliamo arrivare con una grande partecipazione alle mobilitazioni internazionali del 28 novembre prima e di dicembre a Parigi poi.


Primi promotori
ACLI, AIAB, AIIG, ARCI, ARCI CACCIA, ARCI SERVIZIO CIVILE, ASUD, AUSER, CEVI - CENTRO DI VOLONTARIATO INTERNAZIONALE DI UDINE, CGIL, CIA, COLDIRETTI, CTS, FEDERCONSUMATORI, FIAB, FIOM, FOCSIV, FONDAZIONE CULTURALE RESPONSABILITA' ETICA, FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA, GREENPEACE, ISDE-MEDICI PER L'AMBIENTE, ISTITUTO NAZIONALE URBANISTICA INU, ITALIAN CLIMATE NETWORK, KYOTO CLUB, LA NUOVA ECOLOGIA.IT, LEGA PESCA, LEGAMBIENTE, LINK, LIPU, LUNARIA, MAREVIVO, MOVIMENTO CONSUMATORI, MOVIMENTO DIFESA CITTADINO, OXFAM, PRO NATURA, RETE DEGLI STUDENTI MEDI, RETE DELLA CONOSCENZA, RETE PER LA PACE, RINNOVABILI.IT, RSU ALMAVIVA, SALVIAMO IL PAESAGGIO, SBILANCIAMOCI, SI' RINNOVABILI NO NUCLEARE, SLOW FOOD ITALIA, SPI CGIL, TOURING CLUB ITALIANO, UIL, UISP, UNIONE DEGLI STUDENTI, UNIONE DEGLI UNIVERSITARI, WWF ITALIA
Per leggere il documento base approvato dalla coalizione clicca qui

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