È entrato nel vivo a settembre e raggiungerà il suo momento culminante in primavera il progetto Edusport – Percorsi di educazione alimentare e sportiva per stili di vita attivi, promosso da Uisp in collaborazione con il Dipartimento per lo Sport. Un’iniziativa dedicata a bambine e bambini tra i 5 e gli 11 anni, con un’attenzione rivolta ai contesti fragili e alle comunità locali.
Il programma nasce con un obiettivo chiaro: unire educazione alimentare, pratica motoria e cultura del benessere in un unico percorso educativo. Non solo sport, quindi, ma anche conoscenza del cibo, consapevolezza delle scelte quotidiane e sviluppo di competenze relazionali ed emotive.
La metodologia è pratica e inclusiva: si impara facendo, giocando, sperimentando insieme. E in primavera si concentrerà gran parte degli appuntamenti all’aperto, pensati per coniugare l’attività fisica con iniziative di valorizzazione dell’ambiente. A Castiglione del Lago (Pg) sono in programma due giornate di clean-up, una a marzo e una tra aprile e maggio, in collaborazione con Plastic Free, onlus specializzata nella raccolta dei rifiuti che può vantare in totale più di 4.871.426 chilogrammi di plastica rimossi dall’ambiente. Sport e sostenibilità si incontrano così nella cura degli spazi comuni e nella tutela dell’ambiente.
Anche nelle altre sei aree geografiche coinvolte nel progetto, Genova, Val di Susa, Oristano (GUARDA IL VIDEO), Taranto, Roma e Matera, tra marzo e aprile, si terranno incontri sul territorio con momenti di attività motoria e formazione rivolti a bambini e famiglie, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra corretti stili di vita e dimensione comunitaria.
Grazie al successo riscontrato tra i più piccoli e nei feedback positivi di insegnanti e genitori, Edusport si conferma così un laboratorio diffuso di buone pratiche educative e sociali. Un progetto che mette in rete scuola, territorio, famiglie e associazioni sportive.
Determinante è lo straordinario lavoro quotidiano di professionisti qualificati - docenti, nutrizionisti, pediatri, psicologi e istruttori sportivi - che stanno accompagnando alunne e alunni in percorsi strutturati e coinvolgenti. L’idea di fondo resta semplice e potente: crescere attivi, mangiare meglio, muoversi insieme. Perché salute, sport ed educazione possono diventare un unico, concreto percorso di futuro. (Massimo Filipponi)