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Dalla Transilvania all’Italia: lo sport sociale che azzera le distanze

L’associazione Focus for Partnership nasce in Romania e guarda al modello Uisp per rilanciare la comunità di Bălan. Parla Nicoleta Pinghirea

 

I valori connessi allo sport sociale, come l’inclusività, la solidarietà, la tutela della persona e dell’ambiente, difficilmente resistono confinati in spazi ristretti. Sembrano, anzi, essere spinti da una forza invisibile a oltrepassare convenzionali confini spaziali che portano le persone a credersi distanti.

Con questo spirito Uisp nazionale ha aperto le sue porte a Focus for Partnership, associazione sportiva romena che ha scelto di cogliere l’occasione offerta dal programma Mobilità Erasmus+ Sport per conoscere più a fondo le varie declinazioni dello sport sociale in Europa. Questo programma offre alle associazioni di tutta Europa l'occasione di spendere alcuni giorni ad osservare come organizzazioni simili lavorano in contesti culturali e legislativi diversi. Un vero e proprio job shadowing, che permette un apprendimento sul campo e consente lo scambio di idee, la progettazione di future attività insieme e di conoscere le diverse culture organizzative e sociali di diversi paesi.

L’idea di Focus for Partnership nasce a Bălan, piccola cittadina di circa 3.000 abitanti nella regione romena della Transilvania. Da lì l’associazione ha iniziato a muoversi in Europa, prima con un progetto di scambio in Turchia e oggi con questa esperienza in Italia. “Abbiamo cercato su internet sportpertutti Italia e come primo risultato ci è stata suggerita l’Uisp - racconta Nicoleta Pinghireac, presidente dell'associazione - così abbiamo cercato un contatto per poter imparare dalla vostra esperienza, dalla conoscenza in campo sportivo e aggregativo, dalla capacità di ramificarsi ed essere attivi su tutto il territorio nazionale”.

Come ci ha spiegato Nicoleta, l’associazione è nata soprattutto dal bisogno di promuovere lo sport e il movimento tra i cittadini di Bălan: “Sulla carta la nostra città ha circa 5.000 abitanti, ma in realtà sono 3.000 a causa dello spopolamento dei giovani che vanno in città più grandi o all’estero, come ad esempio in Italia. Per questo oggi la maggior parte dei cittadini è di età avanzata e spesso, senza stimoli o occasioni coinvolgenti, resta chiusa in casa trascorrendo molto tempo in solitudine. Quello che da subito ci ha affascinato dell’Uisp non è soltanto il suo bagaglio culturale e i suoi valori, ma anche la capacità di raggiungere le comunità, di sviluppare eventi stimolanti e davvero destinati a tutti e a tutte”.

Lo scambio fra le due associazioni è durato 5 giorni (dal 26 al 30 ottobre), nei quali Nicoleta e due soci dell’organizzazione, Angelo e Bianca, hanno potuto conoscere il personale tecnico e dirigenziale degli uffici di Uisp Roma e Uisp Nazionale, e gli educatori sportivi dell’impianto sportivo Fulvio Bernardini, gestito dal Comitato romano.

Tra i temi che li hanno interessati di più ci sono il sistema sportivo italiano e l’organizzazione Uisp, i programmi di tesseramento e contabilità, la AppUISP, le reti internazionali di ISCA e SPIN, e tutti i progetti locali, nazionali e internazionali che possono fungere da modello per coinvolgere persone di tutte le età in situazioni di fragilità.

“Dai confronti avuti con l'Uisp abbiamo visto che anche per voi è importante - per questo anche noi abbiamo scelto di affiancare all’apertura di canali social di Instagram e Facebook un servizio di comunicazione porta a porta che possa raggiungere direttamente a casa coloro che non hanno dimestichezza con i dispositivi digitali”.

Nella giornata di confronto passata presso l’ufficio nazionale, abbiamo potuto ascoltare e percepire la voglia e il desiderio di ricreare, partendo da una realtà più piccola, un’associazione che sappia unire le persone. Un solido legame tra la Transilvania e l’Italia che promette di restituire vitalità e movimento alla comunità di Bălan pronta a rimettersi in gioco attraverso lo sport. E magari anche la possibilità di un progetto di collaborazione da presentare per il prossimo bando Erasmus+ Sport. (Emanuele Romano)