Nazionale

Differenze 2.0 Uisp presenta i materiali didattici del progetto

La presentazione ufficiale si terrà martedì 31 marzo a Roma, con gli interventi degli autori e delle autrici dei quattro volumi realizzati

 

Martedì 31 marzo a Roma, presso la sala Cristallo dell'Hotel Nazionale, in Piazza Montecitorio 131, si terrà la presentazione dei materiali didattici realizzati dall'Uisp nell'ambito del progetto nazionale Differenze 2.0, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le pari opportunità.

L'appuntamento è alle 14.45 e in programma ci sono gli interventi di esperti ed esperte che illustreranno il contenuto dei volumi e approfondiranno le tematiche affrontate dal progetto.

Il primo panel sarà “Lo sport sociale tra politiche di genere e contrasto alla violenza fisica e online”, coordinato da Ilaria Leccardi di GiULiA Giornaliste, e vedrà gli interventi di Gaia BarilettiDipartimento per le Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri; Cecilia D’Eliavicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere; Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp.

Alle 15.30 sarà la volta del panel di approfondimento “Il progetto Differenze 2.0 – Una esperienza per un nuovo approccio culturale alle differenze, alla parità e al rispetto”, in cui il Comitato scientifico del progetto presenterà i materiali didattici. Interverranno: Claudio Cappotto, PhD, psicoterapeuta e Università Federico II di Napoli; Manuela Claysset, responsabile politiche di genere e diritti Uisp; Eleonora Pinzuti, research fellow presso l’Università di Siena, saggista, poeta e formatrice professionista; Ilenia Sanzo, psicologa, psicoterapeuta, coordinatrice dei servizi territoriali per l’accoglienza ed il supporto delle donne sopravvissute alla violenza, presidente Cooperativa Spazio Donna.

Scarica il programma della giornata

Il progetto Differenze 2.0 prevede laboratori sperimentali di educazione di genere per contrastare la violenza sulle donne nelle scuole medie superiori di sette Regioni e altrettante città: Potenza; Castrovillari; Napoli; Forlì; Martina Franca; Nuoro; Enna. Circa 350 ragazzi e ragazze sono stati coinvolti in incontri a carattere teorico-pratico articolati in tre distinti momenti: moduli formativo/didattici di natura teorica (incontri con esperti e referenti di settore); moduli pratici (role-playing e animazione sportiva); campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul tema della violenza di genere autogestita, in corso di realizzazione (secondo l’approccio della peer education).

A queste attività, di cui studenti e studentesse sono stati protagonisti in prima persona, si affianca la realizzazione di volumi formativi, a cura del Comitato scientifico, rivolti sia ai giovani che agli adulti di riferimento, per approfondire le tematiche della violenza di genere, bullismo e cyberbullismo, violenze in ambito sportivo, body shaming e violenze verbali ai tempi dell'intelligenza artificiale. 

I diversi temi sono stati approfonditi da quattro esperti ed esperte che hanno curato il proprio volume, con la collaborazione all'editing di Silvia Saccomanno. I quattro prodotti editoriali sono contenuti in un raccoglitore, ma ognuno di loro ha anche un proprio codice ISBN-International Standard Book Number, il codice numerico univoco che identifica specificamente edizioni di libri e pubblicazioni correlate.

“Oltre il bullismo. Capire, reagire e trasformare le relazioni tra pari”, l'approfondimento dello psicoterapeuta Claudio Cappotto, "nasce come strumento educativo destinato alle scuole secondarie di secondo grado. L'obiettivo è duplice: fornire agli studenti e alle studentesse strumenti di consapevolezza e prevenzione rispetto alle dinamiche di bullismo e offrire agli/alle insegnanti e agli/alle educatori/ educatrici un supporto operativo per affrontare in classe questi temi in modo partecipato e costruttivo. Ogni capitolo include box di approfondimento, spunti di discussione e attività pratiche adattabili a contesti diversi (lezioni, laboratori, progetti di educazione civica, sportelli d'ascolto). Obiettivo didattico: promuovere nelle scuole un clima relazionale fondato su rispetto, empatia e corresponsabilità, contrastando i meccanismi di esclusione e le modalità oppressive. Il linguaggio è narrativo, neutro rispetto al genere e favorisce il dialogo aperto sulle differenze, sui diritti e sulla cittadinanza attiva".

 

In “Violenze e discriminazioni nello sport. Come riconoscerle, come contrastarle”, Manuela Claysset ricorda che "lo sport rappresenta un ambito educativo e formativo di primaria importanza indispensabile per ogni persona. La sua finalità è promuovere salute, benessere, inclusione e rispetto, ma può anche diventare terreno fertile per discriminazioni, abusi e violenze. Lo evidenziano dati, ricerche, studi del mondo accademico, medico e istituzionale. Riconoscere e contrastare questi fenomeni è fondamentale per garantire che ogni persona possa vivere lo sport come un'esperienza positiva, sicura e rispettosa della dignità umana. L'obiettivo chiave di questo progetto è quindi sensibilizzare tutte le persone sul tema delle violenze e discriminazioni nel mondo dello sport, promuovendo valori di rispetto, inclusione e tutela, per contribuire a creare un ambiente sportivo migliore. Le parole chiave come educazione, accoglienza, rispetto e tutela diventano quindi essenziali per affrontare e prevenire le violenze e le discriminazioni negli ambienti sportivi".

“Body shaming, cyberbullismi e violenze verbali ai tempi della AI”, è il volume curato da Eleonora Pinzuti, research fellow presso l’Università di Siena, saggista, poeta e formatrice professionista che introduce così il suo approfondimento: "Ma cosa succede alla parola e ai corpi nell'era dei social, della virtualità invasiva e della Al? Come agiscono body  shaming, cyberbullismi, e violenze verbali nella post contemporaneità? E che rapporto intercorre fra una parola - come nelle piattaforme social - priva dell'emittente e il/la ricevente che spesso non ha possibilità né di conoscere né di  riconoscere il proprio o la propria persecutrice? Soprattutto, come poter creare un ambiente (seppur virtuale) sano, dove non si compiono reati e dove non si ingenerano sofferenze? Analizzeremo dunque assieme cosa sia il body shaming, i danni che comporta, il genere che maggiormente lo esperisce e subisce e come la violenza verbale danneggi le soggettività, i percorsi di vita e la crescita delle persone. Comprenderemo anche meglio chi colpisce il cyberbullismo, quali siano i perimetri virtuali dove si esercita, i rischi che comporta dal punto di vista legale e relazionale e come sia collegato al genere, alle identità di genere e agli orientamenti sessuali".

Di “Violenza maschile contro le donne”, parla la psicologa Ilenia Sanzo: "La violenza maschile contro le donne, le ragazze e le bambine è una manifestazione specifica della violenze di genere, ovvero di tutti quegli atti dannosi rivolti a uno o a più individui in base al loro genere. Dallo studio, dall'analisi e dall'osservazione della violenza di genere è emersa, nel corso degli anni, una profonda preoccupazione per le donne maggiormente esposte a forme di violenza quali le molestie sessuali, lo stupro, il matrimonio forzato, le mutilazioni genitali femminili, oltre agli atti violenza e sopraffazione agiti dal partner nell'ambito di una relazione affettiva o al termine della stessa. Si tratta di diverse forme e diverse espressioni di gravi violazioni dei diritti umani a danno delle donne. La violenza compromette non solo le vittime dirette di queste forme di abuso e maltrattamento, ma anche l'intera società determinando ruoli, stereotipi e forme di discriminazione invalidanti per le donne. La forma di violenza più diffusa è definita violenza domestica in quanto si manifesta all'interno di una relazione affettiva e di un contesto domestico, familiare, conosciuto, ed è quella perpetrata dal partner o ex-partner. In Italia, infatti, circa il 31,5% delle donne tra i 16 ei 70 anni (dati ISTAT anno 2014), è vittima di aggressioni fisiche, sessuali, psicologiche, economiche, violenza online e femminicidi. Ciò che accomuna le diverse forme di violenza subite dalle donne, tutte caratterizzate da atti di forza che limitano la loro libertà, è il meccanismo di prevaricazione maschile, generato da una storica asimmetria dei ruoli e rapporti di potere di un genere sull'altro che pone le donne, le ragazze e le bambine in una pozione subordinata rispetto agli uomini". (A cura di Elena Fiorani)