Nazionale

Formazione per insegnanti con Uisp Campania e Lega montagna

Il corso, accreditato dal ministero dell'istruzione, era rivolto a insegnanti di ogni ordine e grado. Interviene R. Seccia
 
Dal 16 al 18 aprile si è tenuto a Napoli il Corso nazionale di formazione/aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado della Campania organizzato dalla Lega montagna nazionale Uisp e dall’Uisp Campania. “Metodologia activities storming per l’inclusione dei bisogni educativi speciali”, era il titolo del corso accreditato dal Miur (ministero Istruzione, università e ricerca) per l’aggiornamento degli insegnanti. Rosa Seccia, dirigente scolastica del 48° Circolo didattico Madre Claudia Russo di Napoli, è la docente che ha condotto le giornate di formazione. 
“La risposta è andata oltre le aspettative - dice Rosa Seccia - 61 docenti di tutti i gradi di scuola hanno partecipato al Corso, pensato per fornire input utili a rimettere in gioco la propria professionalità docente attraverso la conoscenza pratica del Laboratorio ambientale interattivo (L.A.I.). Al termine dell’esperienza, molti degli intervenuti hanno espresso il loro apprezzamento e l’interesse a proseguire con approfondimenti delle proposte presentate”.

Quale è stato il valore aggiunto di questa proposta formativa?
“Una scelta di fondo essenziale: ripartire dalla riscoperta del valore dell’ambiente naturale, in un’ottica formativa ed in termini sistemici. E qui, la personale formazione pedagogica richiama alla mente inevitabilmente quanto lucidamente descritto da uno dei maggiori capisaldi della pedagogia e non solo, quale è stato Jean Jacques Rousseau, nella sua notoria opera “L’Èmile ou De l’éducation”, scritto nel lontano 1762 – quando la pedagogia non era una branca autonoma – e che risulta, invece, tanto attuale, soprattutto se si riflette su quanto poco attualizzato tutt’oggi nell’ordinaria prassi educativa. Secondo, invero, il pensiero pedagogico di Rousseau, l'educazione naturale va condotta in mezzo alla natura, dove l'ambiente rinvigorisce il corpo e l'anima, permettendo la costruzione di scenari e favorendo occasioni di scoperta e invenzione, tali da consentire di risolvere ogni problema con l’aiuto delle proprie sole conoscenze”.

"Su questi presupposti - continua Seccia - non si può non concordare con il convincimento di fondo dello stesso pensiero rousseauniano: “se si vuole cambiare l’uomo per cambiare la società, bisogna cominciare col cambiare l’educazione". Cambiare l’educazione significa agire con intenzionalità nella proposta di nuove metodiche che sappiano consentire un continuo disapprendere per apprendere, in funzione dello sviluppo personale di un soggetto e della possibilità di costruire cittadinanza attiva, capace di entrare in una relazione funzionale con l’ambiente, inteso nella sua accezione più ampia e che investe diversi aspetti, dal cognitivo all'affettivo, attraverso una cura educativa, che coltivi al contempo “il cuore e la mente”, per dirla con le parole di Giorgio Gaber che hanno introdotto e accompagnato lo svolgimento del corso di formazione e aggiornamento organizzato dall’Uisp, caratterizzato proprio dalla proposta dirompente di un rinnovato approccio al processo di insegnamento-apprendimento, che parta dalla riscoperta e dal recupero delle potenzialità di quanto offerto dalla natura”. (Intervista di S. Dati, Lega montagna Uisp)

Per leggere in versione integrale il contributo di Rosa Seccia clicca qui

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