Sabato e domenica si sono tenute le giornate centrali di Giocagin, la manifestazione nazionale dell'Uisp che riempie con il movimento di adulti e bambini i palazzetti di tutta Italia e martedì 24 febbraio su Corriere della Sera-Buone notizie è stata pubblicata la lettera di Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, che lega il movimento Uisp e le paralimpiadi nel nome dell'inclusione.
"Perché lo sportpertutti non smette di emozionare? - si chiede il presidente Uisp - Perché non sta mai fermo, è continua innovazione e ricerca. Perché la motivazione nasce da tante persone insieme: praticanti, dirigenti, operatori. Un vero esempio di coprogrammazione, come la chiamiamo nel terzo settore. L’innovazione è di casa e il “Salto triplo” che l’Uisp ha scelto come slogan di questo anno sportivo è partito da Giocagin 2026, che ha aperto il ciclo delle manifestazioni nazionali e che proseguirà con Vivicittà in aprile. Giocagin è una grande festa di ginnastica, danza, discipline orientali, pattinaggio e tanto altro. Ha vissuto le sue giornate centrale sabato e domenica scorsi, con 20.000 atleti di tutte le età che sono stati protagonisti di musica, coreografie, voglia di stare insieme in 22 città italiane.
L’innovazione la tocchi con mano perché, come racconta Adelaide Gallo, presidente dell’associazione Frida Academy di Milano, l’Uisp ha dato l’opportunità di modificare il codice punteggio della ginnastica ritmica per rendere possibile ad una squadra mista di gareggiare e non solo di esibirsi. Si può essere squadra mista in tanti modi. Anche permettendo di includere nella stessa squadra persone con disabilità.
Lo dimostra la storia di Giorgia, ragazza con difficoltà motorie che grazie alle modifiche regolamentari delle Ginnastiche Uisp e alla competenza delle allenatrici, che inventano strategie molto coinvolgenti per tutti, è parte di una squadra integrata. Storie di questo tipo ce ne sono centinaia nelle nostre oltre 12.000 associazioni e società sportive affiliate perché il succo dello sportpertutti è questo: innovare le attività, superare le barriere, far assaporare a tutti il gusto della vittoria o della sconfitta, se ti piace gareggiare, insieme a quello della partecipazione e della socialità.
Questo può essere l’occhio nuovo attraverso il quale guardare i Giochi Paralimpici invernali che si avvicenderanno con gli altri Giochi di Milano-Cortina. E provare ad immaginare Giochi integrati, con gare e spettacoli sportivi olimpici e paralimpici che si intrecciano tra di loro, in un calendario unico. In fondo Giocagin, che proseguirà anche nelle prossime settimane, ha vissuto le sue giornate centrali in questo week end nel quale c’è stato il passaggio di testimone tra questi due eventi olimpici, quasi a voler saldarli e dire che è possibile".
In risposta, la responsabile Elisabetta Soglio scrive: "Facciamo nostra la tua riflessione: il prossimo 6 marzo si inaugurano i Giochi Paralimpici (e per l'occasione Buone Notizie tornerà con uno speciale che martedì 3 sarà interamente dedicato all'evento). Ma l'auspicio è che oltre al riflettore mediatico di quei giorni, si continui a lavorare per rendere lo sport veicolo di inclusione e quindi accessibile a tutte e tutti, dall'infanzia alla gioventù. A quel punto, Giochi integrati, perché no?".