Prosegue il percorso del progetto Age-Affrontare il cambiamento demografico attraverso lo sport, promosso dall'Uisp per riconoscere negli over 65 una risorsa per la società. Finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Age promuove il benessere e l'inclusione degli over 65 attraverso un modello integrato che valorizza lo sport come strumento per migliorare la qualità della vita, sostenere la coesione sociale e creare nuove opportunità economiche.
Il progetto si svolge il 19 regioni, coinvolgendo in totale 11 città e relative province, in cui stanno prendendo corpo le varie azioni previste dal progetto: martedì 29 settembre, presso la Sala San Domenico dell’Ospedale SS. Giovanni e Paolo a Venezia, si terrà il Living Lab “Strategie comuni per affrontare il cambiamento demografico”, promosso da Uisp Veneto nell’ambito del progetto nazionale AGE.
L’incontro nasce con l’obiettivo di favorire un confronto concreto tra istituzioni sociali e sanitarie, amministrazioni locali, terzo settore e università, chiamati a condividere competenze e costruire politiche efficaci a favore delle persone che invecchiano.
L’appuntamento non sarà un convegno tradizionale, ma un seminario-laboratorio dedicato alla definizione di possibili azioni comuni. Al centro del confronto vi saranno la necessità di anticipare i bisogni, superare la gestione emergenziale e considerare la vecchiaia non soltanto come una condizione di fragilità, ma anche come un’opportunità di partecipazione e una risorsa per la comunità.
La registrazione dei partecipanti, accompagnata da un welcome coffee, inizierà alle 14.30. L’apertura dei lavori è prevista alle 15 con i saluti istituzionali di Massimo Zuin, direttore generale dell’ULSS 3 Serenissima.
Interverranno, inoltre, Massimo Gasparetto, presidente Uisp Veneto, e Yongjie Yon, technical officer for Ageing and Health del WHO European Office for Investment for Health and Development.
Parteciperanno al confronto: Paola Roma, assessora regionale ai Servizi sociali, Famiglia, Longevità, Sport e Politiche abitative; Tiziana Boggian, Forum Terzo Settore Veneto; Stefano Campostrini, Università Ca’ Foscari Venezia; Tatiana Moro, Scienze Motorie dell’Università di Padova; Maria Rosa Pavanello, ANCI Veneto; Federico Schena, Scienze Motorie dell’Università di Verona; Tobias Voltan, Ordine regionale degli Assistenti sociali del Veneto; Yongjie Yon, WHO European Office for Investment for Health and Development; Daniela Rossi, nel ruolo di discussant.
Al termine degli interventi sarà dato spazio alle domande, al confronto e alla discussione condivisa. La conclusione dei lavori è prevista alle 18.
Durante il Living Lab sarà presentato il modello “ABC for Mental Health”, promosso in Europa da ISCA e sviluppato sul territorio dall'Uisp. La proposta si basa su tre principi:
Act – Attivarsi: mantenere attivi il corpo e la mente attraverso il movimento consapevole;
Belong – Appartenere: costruire relazioni e contrastare l’isolamento partecipando alla vita della comunità;
Commit – Impegnarsi: dedicarsi ad attività capaci di generare significato, responsabilità e senso di utilità.
Il modello offre una metodologia applicabile alla prescrizione sociale e all’integrazione delle politiche sociosanitarie, in coerenza con il lavoro delle Case di comunità, degli Ambiti territoriali sociali e con gli obiettivi del Piano Regionale della Prevenzione.
Attività come la ginnastica dolce, l’Attività Fisica Adattata e i gruppi di cammino diventano così occasioni non soltanto di benessere fisico, ma anche di stimolazione cognitiva, partecipazione sociale e costruzione di reti di prossimità.
Nel frattempo la segretaria generale di Uisp Sardegna, Maria Pina Casula, è stata audita in Sesta Commissione del Consiglio Regionale sul disegno di legge dedicato all’invecchiamento attivo: una tappa importante di un percorso ampio, strutturato e di lungo periodo che tende a riconoscere negli over 65 una risorsa per la società. Al centro di questo percorso c’è sicuramente il progetto AGE, nato dalla necessità di rispondere al progressivo invecchiamento della popolazione sarda, dove oggi a un adolescente corrispondono circa tre anziani e l’età media ha raggiunto i 49,2 anni. Age propone lo sport sociale e di comunità come strumento strategico di prevenzione, salute, coesione e sviluppo della Silver Economy.
La partecipazione all’audizione regionale è solo uno dei tasselli della strategia, il progetto, infatti, ha già avviato una solida fase di costruzione di reti territoriali e di rafforzamento del ruolo di sostegno dell'Uisp Sardegna, attraverso momenti di confronto continui con istituzioni, enti locali, università (Cagliari e Sassari), medici geriatri, psicologi e realtà del terzo settore. Il disegno di legge regionale attualmente sotto esame punta a valorizzare gli over 65 in molteplici ambiti: dallo sport all'alfabetizzazione digitale, dal co-housing agli orti urbani, fino alla trasmissione dei saperi. Tuttavia, come sottolineato da Uisp Sardegna, affinché questi principi non rimangano sulla carta, occorre un vero cambio di paradigma economico e di programma. Leggi l'approfondimento sul sito Uisp Sardegna. (Fonti: Uisp Veneto e Uisp Sardegna)