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Ecco come nasce la classifica unica compensata di Vivicittà

Il lavoro sui coefficienti di compensazione, come ogni anno, è a cura dell'Istituto di Scienza dello Sport del CONI. Come vengono stabiliti?

 

L’idea alla base di Vivicittà è questa: si parte tutti insieme qualunque sia la città italiana o estera e si compensano i tempi finali in base all'altimetria del percorso. La formula è stata mantenuta costante nel corso degli anni, rendendola più probante con studi accurati dell'effetto sulla velocità di corsa delle diverse pendenze in salita ed in discesa. In concreto è stato ripetuto, con ulteriori approfondimenti, lo studio sul costo energetico della corsa realizzato dal fisiologo italiano Rodolfo Margaria e dai suoi collaboratori.

Sin dalla preparazione della prima edizione di Vivicittà, che si svolse il 1° aprile 1984, l'Uisp si è appoggiata all’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI, nel quale operava il professor Antonio Dal Monte. Lo studio è infatti iniziato più di quaranta anni fa. Poi, nel corso degli anni, si è provveduto a perfezionare il sistema di compensazione. A ciò si aggiunge anche la riduzione compensata sulla distanza per i percorsi che sono passati dalle prime edizioni di km. 21,097 (mezzamaratona) ai 12km a quella attuale di 10 km. È tuttavia evidente che, in una manifestazione come Vivicittà, i fattori capaci di influenzare la prestazione sono molteplici e difficilmente schematizzabili: ad esempio la correttezza della tracciatura che può pesare sull'esattezza della distanza, il vento, la pioggia, la temperatura, la scorrevolezza del percorso, la regolarità o meno del fondo stradale.

Le nostre tabelle di compensazione, pur derivando da attente valutazioni in laboratorio, conservano un carattere di mediazione e di approssimazione poiché il costo energetico della corsa è anche influenzato da tanti altri fattori individuali.
Per misurare il livello dello sforzo sono stati presi in esame tre importanti parametri:
• la frequenza cardiaca che è un indice di riferimento abituale per la maggior parte dei corridori che in molti casi utilizzano il cardiofrequenzimetro
• la ventilazione dell’aria (espressa in litri di aria respirati al minuto)
• il consumo dell’ossigeno (espresso in millilitri/kg di peso/minuto).

Dalle osservazioni in laboratorio sono stati calcolati dei coefficienti di perdita/guadagno sui singoli tratti in salita e in discesa, tenendo conto, oltreché della loro pendenza, anche della loro lunghezza. Grazie alla collaborazione dei singoli organizzatori per città, è stato possibile rispettare le procedure di misurazione del percorso raccomandate e perfezionare il nostro algoritmo con sequenze di calcolo sempre più affidabili e ottenere la media ponderata di ogni tratto conoscendone il dislivello e la geometria di ciascuno. Ogni gara e ogni edizione di Vivicittà sono utili per accrescere l’affidabilità degli indici di compensazione, logicamente basati sull’esatta misurazione del percorso.

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