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La Lega montagna Uisp propone una settimana nella natura

La Lega montagna Uisp si caratterizza per la proposta di eventi sportivi in stretta relazione con il territorio, individuando nelle tre componenti ambientale, sociale ed economica, aspetti che qualificano l’iniziativa e che, se declinati nel rispetto dei principi della sostenibilità, rappresentano il valore aggiunto che lo sport deve promuovere. In questa ottica si inserisce “MontagnaUisp 2012 - Nella foresta dei grandi predatori”, che si terrà dal 26 febbraio al 4 marzo, a Malborghetto - Valbruna (Tarvisio-Ud). Abbiamo intervistato Roberto Carletti, vicepresidente della Lega montagna Uisp, per farci presentare la manifestazione.
 
Che tipo di attività proponete ai partecipanti?
“Nel corso della settimana sarà possibile praticare escursioni con racchette da neve, sci nordico, arrampicata su ghiaccio, sci alpinismo e tanto altro ancora. Le attività saranno proposte a vari livelli di difficoltà, di base per i neofiti ed impegnative per gli specialisti, e saranno allo stesso tempo occasioni per praticare sport e per conoscere il territorio, ma anche per entrare in relazione con le amministrazioni locali e gli enti preposti alla salvaguardia ambientale ed allo sviluppo sociale ed economico. Per noi le attività sportive rappresentano uno strumento di conoscenza dello spazio che ci circonda, qualunque esso sia, città, impianto sportivo, parco naturale; sono inoltre strumenti formidabili di autocoscienza, sensibilizzazione, informazione ed orientamento per il cittadino verso una cittadinanza attiva ed uno stile di stile di vita sano. Allo stesso tempo sono strumenti di salvaguardia e sviluppo economico dei territori, attraverso il turismo sostenibile e di formazione di una coscienza politica mirata a diffondere la cultura della sostenibilità”.

MontagnaUisp come affronta il tema della sostenibilità?
“La località scelta quest’anno, il Tarvisiano, nasce dalla volontà di proporre le attività invernali tipiche della Lega montagna in un ambiente naturale pressoché incontaminato, con un modello organizzativo attento alla sostenibilità e lontano dai modelli turistici convenzionali e proprio questo contesto naturale impone di aprire la manifestazione ad un massimo di 60 partecipanti. Inoltre, come nella scorsa edizione di MontagnaUisp, provvederemo al calcolo finale della CO2 prodotta durante la settimana e pubblicheremo i risultati mettendoli a confronto con i dati relativi al 2011. Questo sarà uno spunto di riflessione per tutti ed in particolare per noi organizzatori, poiché miriamo ad adottare accorgimenti sempre più efficaci per ridurre al minimo il peso delle nostre attività sull’ambiente”.
“Partecipare a MontagnaUisp – conclude Carletti - vuol dire cogliere l’opportunità di una relazione armoniosa tra le pratiche sportive e il territorio, e incontrare un ambiente perlopiù sconosciuto al turismo di massa dove si può vivere a stretto contatto con le popolazioni e la loro storia”.