È di ieri la notizia che il presidente della provincia di Pesaro ha deciso di dare la cittadinanza onoraria ai figli di immigrati residenti nel pesarese. Ai 4.536 bambini e bambine nati qui negli ultimi dieci anni verranno consegnati un "attestato" che dichiara la loro cittadinanza italiana, una bandiera, una copia della Costituzione e anche una maglietta della Nazionale di calcio. L'attestato non sarà un documento ufficiale, perché quel "ius soli" che negli Stati Uniti e in Francia dà diritto di cittadinanza a chi viene alla luce in quelle terre, in Italia viene annullato dallo "ius sanguinis". Ma è un primo passo in direzione di questa semplice forma di civiltà e accoglienza: "Quando ho proposto questa iniziativa - dice Matteo Ricci, 37 anni, presidente della Provincia di Pesaro - ho utilizzato le stesse parole del Presidente: "Chi nasce in Italia è italiano". E dal Quirinale adesso è arrivata una risposta che ci spinge ad andare avanti". "La vostra - questo il messaggio di Giorgio Napolitano - è una iniziativa di grande valore simbolico. C'è da augurarsi che questo esempio possa essere seguito anche da altre realtà territoriali".
Alessandro Ariemma, presidente del comitato Uisp di Pesaro, ha così commentato la notizia: “Il territorio pesarese si dimostra ancora una volta all’avanguardia. L’iniziativa della Provincia e del suo giovane presidente Matteo Ricci, si evidenzia per essere un gesto “simbolico ma altamente significativo” che traccia un solco importante e sollecita il parlamento nazionale ad accelerare la concessione della cittadinanza (per quanto onoraria) ai figli degli immigrati nati in Italia. Per l’Uisp di Pesaro e Urbino è un’ulteriore conferma che abbiamo un partner istituzionale di cui andare fieri. Con i Festival antirazzisti e con il lavoro sulle problematiche dell’educazione alla mondialità nelle scuole e con il territorio crediamo di aver dato in questi ultimi tre anni il nostro contributo concreto e visibile a questo percorso che trova ancora troppi oppositori”.
“Momenti qualificanti della nostra azione – continua Ariemma - in collaborazione e con il sostegno di UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), Regione Marche e Peace Games, sono stati i diversi percorsi che hanno prodotto materiali e strumenti didattici: “Due calci al Razzismo, Manuale multilingue per l’arbitro antirazzista, rivolto agli arbitri di calcio; To play for peace, manuale ludico per una cultura della pace; Sport di un altro mondo, manuale sul cricket; Lontani da dove, kit didattico di educazione alla mondialità rivolto agli studenti delle superiori; Giochi di società all’aperto e in casa, giochi palestinesi tradotti dall’arabo con il patrocinio della Provincia. La Uisp di Pesaro – conclude Alessandro Ariemma - oltre a condividere questa azione e a sostenerla in tutte le sedi possibili, sarà presente all’evento di concessione della cittadinanza onoraria che la Provincia ha in programma di organizzare in tempi brevi”.