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"La violenza non ha sCampo": sport e parità di genere

Discriminazioni e violenza di genere nello sport: l'Uisp partecipa alla tavola rotonda in programma a Roma venerdì 27 febbraio

 

"Il doppio volto delle Olimpiadi. Discriminazioni e violenza di genere nello sport" è il focus dell’iniziativa promossa dalla Fitel-Federazione italiana tempo libero e dal suo Coordinamento Nazionale Donne, in occasione dei giochi olimpici invernali di Milano Cortina.

La tavola rotonda si terrà a Roma presso la Sala conferenze di Europa Experience – David Sassoli il 27 febbraio dalle 9.30 alle 13.30 e riunisce nel dibattito rappresentanti politici, sindacali, del mondo dell’associazionismo sportivo e testimonianze dirette di atlete, come il doppio oro olimpico Antonella Bellutti, che modererà l’incontro, la pallavolista Lara Lugli e Pamela Malvina Noutcho, campionessa mondiale boxe pesi leggeri. Per l'Uisp, che sostiene l'incontro, interverrà Manuela Claysset, responsabile nazionale Politiche di genere e diritti Uisp.

Sono stati invitati: Diana Bianchedi, vicepresidente Coni; Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina; Alessandro Onorato, assessore Sport Roma Capitale; Elena Palazzo, assessora Sport Regione Lazio; Lara Lugli, ex giocatrice di pallavolo, giornalista e dirigente sportiva; Anna Giacomello, presidente XII Zona (Veneto) Federazione Italiana Vela; Giancarlo Moretti, portavoce Forum Nazionale Terzo Settore; Antonello Assogna, presidente provinciale Ansmes; Stefania "Anarkikka" Spanò, autrice e vignettista femminista. Saluto di Felice Alfonsi, presidente Fitel Nazionale. Sono stati invitate anche le parlamentari europee Carolina Morace e on. Camilla Laureti, e i responsabili nazionali delle Politiche di genere di Cgil, Cisl e Uil.

A completamento dell’iniziativa è allestita la mostra “La violenza non ha sCampo” dell’autrice e vignettista Anarkikka che sarà visitabile dal 19 febbraio al 3 marzo con i seguenti orari: lun-ven dalle 10 alle 19; sabato e domenica dalle 12 alle 18.

L’evento intende portare all’attenzione pubblica e dei decisori politici il percorso fatto sin qui per superare gli stereotipi di genere e i problemi tutt’ora esistenti nel mondo dello sport, non solo nella tipologia degli sport realmente aperti alle donne, ma anche per quanto riguarda l’equità salariale e le garanzie contrattuali per le atlete, i ruoli di leadership nelle federazioni sportive e gli stereotipi culturali presenti nei media. (Fonte: Fitel.it)