Nazionale

Lo sport di cittadinanza è welfare, non è un lusso

La seconda giornata dell’Assemblea Nazionale UISP a Rimini affronta numerose tematiche come quella del tema dello sport di cittadinanza, che ha abbondantemente superato i confini dello sport tradizionale e sul piano locale, nazionale ed europeo ha assunto un ruolo importante nel welfare.
La consapevolezza che la realtà sportiva si compone di elementi economici e politici impone un confronto tra vari soggetti.

Roberto Pella, responsabile nazionale delle politiche giovanili e sport Anci, affronta l’interessante rapporto tra sport, strutture dedicate alla sua pratica e ruolo e responsabilità delle istituzioni: “Rispetto a diversi paesi europei circa il 97% dell’impiantistica sportiva è di proprietà dei comuni che negli anni hanno investito numerose risorse, ma che oggi con difficoltà, non riescono più a far fronte alla gestione delle strutture esistenti. Questo ruolo, dovrebbe essere affidato alle regioni, che fino ad oggi hanno contribuito in maniera ridotta alla realizzazione e al mantenimento degli impianti”. L’Osservatorio Nazionale sull’impiantistica sportiva ,che si insidierà tra settembre ed ottobre 2011 ha come prerogativa - continua Pella - “di impostare un piano quinquennale, chiedendo che il 50% degli investimenti previsti vengano sostenuti dai Ministeri dell’Istruzione, Infrastrutture ed Ambiente per poter avviare soprattutto un forte investimento in ambito scolastico. Solo un patto vero e sincero fra le istituzioni può permetterci di recuperare il gap tra noi e l’Europa”.

La creazione di alleanze tra istituzioni ed enti, è sostenuta con forza anche dal Sindaco di Udine Furio Honsell: “L’UISP rappresenta un partner ideale per l’effettivo appoggio in tante azioni locali e le esperienze sul territorio lo confermano attraverso numerosi progetti rivolti a tutte le fasce d’età, dal Pedibus, ai Gruppi di cammino. Per rendere il cittadino protagonista è necessario trovare un percorso politico diretto e offrire ad esso gli strumenti per migliorare la qualità della vita. Oltre all’impiantistica è anche necessario riappropriarsi degli spazi urbani costruendo nuove modalità sportive, alfabetizzando i cittadini su temi trasversali come la mobilità sostenibile e l’educazione alla salute .”

Il rapporto tra Enti ed istituzioni impone la creazione di un sistema per la ricerca delle risorse. Marco Morganti, Amministratore delegato di Banca Prossima, sottolinea che “alle organizzazioni sociali che operano nel campo dello sport di partecipazione non dev’essere riconosciuto solo un merito morale, ma anche uno di tipo economico, in quanto la loro attività contribuisce ad un risparmio sociale.” Nessun soggetto del Terzo settore può rappresentare da solo un buon investimento, ma la compartecipazione di più può concorrere alla realizzazione di progetti che possono rappresentare una fonte di investimento da parte delle imprese.”

A fronte di queste considerazioni, conclude Filippo fossati,” un sistema incatenato in un quadro istituzionale dato, ha il limite di non sprigionare nuove energie e la governance del sistema sportivo non può essere una delega affidata ad un unico interlocutore”.

Daria Manente