L’amministrazione condivisa è un modo di immaginare il futuro. Di che cosa si tratta? Come puó funzionare questa alleanza? “Nei fatti i patti sono alleanze da fare tra tutti i soggetti interessati a fondare il funzionamento di una società su trasparenza, fiducia, solidarietà tra tutti i cittadini e chi li amministra. Quindi innanzitutto discernere tra chi puó essere alleato di questa visione e chi invece la osteggia, perchè crede in un modello diverso, basato ad esempio su verticismo, razzismo, autoritarismo - dice Gregorio Arena, presidente onorario di Labsus, già docente di diritto amministrativo dell'Università di Trento - Andiamo verso un Manifesto dell’amministrazione condivisa, aperto a chi vuole collaborare in questa direzione. E' l'obiettivo che ci diamo per la prossima edizione".
Nell'edizione di quest'anno (vedi programma) un ampio spazio di riflessione del Festival è stato riservato allo sport sociale e al ruolo che può ricoprire nella coesione sociale territoriale e nella possibilità di costruire patti tra terzo settore e pubblica amministrazione. Ha partecipato una folta delegazione di dirigenti nazionali Uisp che si sono suddivisi nei dieci gruppi di lavoro previsti. Nelle prossime settimane avremo modo di approfondire le considerazioni di ognuno in relazione alle varie tematiche sviluppate.
"Come grandi associazioni nazionali di terzo settore abbiamo la responsabilità di favorire la creazione di alleanze con le pubbliche amministrazioni del territorio - ha detto Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp nel suo intervento nella plenaria del Festival - in più noi come rete associativa che mette al centro della propria mission lo sport, abbiamo il compito di sviluppare lo sport in tutte le sue potenzialità e nei valori che sa esprimere in termini di inclusione, relazioni, socialità. Se ne è parlato molto in questa edizione del Festival".
GUARDA IL VIDEO CON L'INTERVENTO DI TIZIANO PESCE
“Lo sport che sviluppa comunità” coordinato da Uisp Nazionale è stato uno dei dieci Gruppi di lavoro che si sono tenuti ad Assisi nell’ambito del Festival dell’amministrazione condivisa dei beni comuni.
"Lo sport crea trasversalità culturali e sociali - ha detto Massimo Aghilar, responsabile Uisp delle Politiche per i beni comuni e le periferie - rappresenta un’infrastruttura sociale di prossimità grazie alla diffusione delle centomila società sportive e asd che sono un volano di socialità e relazioni tra le persone, le attivano e le aggregano intorno ad obiettivi concreti che riguardano la vita quotidiana di tutti. Inoltre, lo sport di per sè è un bene comune".
L'amministrazione condivisa è un processo di comunità prima che atto amministrativo, capace di generare nelle pubbliche amministrazioni una inedita flessibilità. Questo percorso, è stato detto nel corso dei lavori, viene letto con le lenti tradizionali: il patto ha invece la capacità di rendere questa preziosa flessibilità come ci aiuta a ridefinire soggetti e termini.
Fabio Giglioni, autore del testo ‘Il diritto dell’amministrazione condivisa’ ha speigato che attraverso il suo libro ha "espresso l’esigenza di andare oltre, per parlare soprattutto ai funzionari e ai dirigenti della pubblica amministrazione, della macchina amministrativa. Lo stile non è accademico proprio per questo, per rassicurarli sul fatto che quello che si è realizzato in termini di amministrazione condivisa è un modello generale, che si affianca agli altri modelli. Peró bisogna riconoscerlo, esserne consapevoli, sapere quali sono gli strumenti investire su cui puntare da questo punto di vista, sul quale tutti si possano cimentare. È necessario superare gli steccati del passato, c’è un altro modo di adempiere ai propri obblighi e alle proprie funzioni, riderinendo anche le modalità con cui si lavora tradizionalmente. Si tratta di stabilire un dialogo, un confronto, a contatto col territorio. C’è bisogno anche di un altro modo di lavorare. Questo messaggio deve poter arrivare alla dirigenza della pubbllica amministrazione e alle forze sindacali. Non si tratta di operare in deroga ai regolamenti, è un modello previsto dalla Costituzione. Si tratta di introdurlo nella pratica quotidiana. Questo modello, come tutti gli altri, espone a responsabilità. Oltre alla pubblica amministrazione bisogna fare passi avanti notevoli in tutti i campi. Creatività, flessibilità, autonoma iniziativa dei cittadini definiti nell’articolo 118 della Costituzione".
“L’amministrazione condivisa presuppone la cessione di sovranità verso l’alto, come prevede la Costituzione - ha concluso Fabio Giglioni - ma anche verso il basso, costruendo delle alleanze, da esercitare con cittadini che altrimenti non si raggiungerebbero. Faccio un esempio: durante il Covid si facevano molti sforzi per raggiungere tutte le persone, anche quelle in difficoltà. Le persone povere non solo economicamente ma povere di relazioni, persone sole. La solitudine è difficilmente misurabile. Diventa nota quando la tocchi con mano, cosa che è successa all’interno delle comunità piccole e di quartiere. È in quel momento che è scattato l’intervento".
Terzo settore, enti locali, istituzioni, società civile: sono loro i protagonisti del confronto che Labsus-Laboratorio per la sussidiarietà ha organizzato ad Assisi (Pg), con Comune di Assisi e Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Perugia, con il patrocinio di Regione Umbria e Anci Umbria, il sostegno della Consulta delle Fondazioni umbre e la segreteria tecnica di Fare Cooperativa sociale.
L’obiettivo di questa seconda edizione del Festival dell'amministrazione condivisa, che si concluderà sabato 28 marzo, è trasformare le visioni in azione, lavorando alla costruzione di una vera alleanza per l’amministrazione condivisa e approfondendo il ruolo della filantropia nel sostenere i processi collaborativi che nascono nei territori.
L’Uisp ha scelto di essere presente a questo evento portando la sua esperienza sul campo e l’impegno quotidiano come rete associativa che lavora per far comunicare le comunità, renderle coese, consapevoli e attive. Tra i vari tavoli di lavoro attivati su tematiche specifiche collegate ai patti ci collaborazione, l'Uisp ha coordinato quello su "Lo sport che sviluppa comunità", curato da Massimo Aghilar, responsabile Politiche per i beni comuni e le periferie Uisp, e Matteo Mastorci di Uisp Torino.
Gli altri gruppi di lavoro cui ha preso parte la delegazione Uisp presente ad Assisi sono stati: L'amministrazione condivisa le politiche partecipative e la programmazione Europea (Simone Menichetti); L’amministrazione condivisa nelle aree interne (Vincenzo Manco); La sostenibilità nei patti di collaborazione (Francesco Turrà); L'ascolto e la gestione creativa dei conflitti (Simone Ricciatti); Alleanze internazionali (Daniela Conti). (a cura di Ivano Maiorella e Elena Fiorani)