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L'Uisp a Parigi il 7 e l'8 febbraio per l'incontro dello Steering Group dell'Isca Europe


E’ in programma per domenica 7 e lunedì 8 febbraio a Parigi l’incontro dello steering group Isca Europe, composto da Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp nonché presidente dell’Isca Europe, Benny Andreasen di DGI (Danish Gymnastic and sport associations) e Jean-Claude Besnard dell’Ufolep (Union Francaise des Ouvres Laïques d'Education Physique). Il direttivo sarà impegnato nell’organizzazione di un seminario che si svolgerà il 6 e 7 marzo a Copenaghen con il supporto dell’Isca e nella preparazione di un sistema di comunicazione condiviso.

“La platea di Copenaghen – ha spiegato Carlo Balestri, responsabile Dipartimento politiche internazionali, cooperazione e multiculturalità Uisp – sarà formata dai dirigenti di tutte le associazioni aderenti ad Isca Europe. In previsione del seminario, è stato inviato loro un questionario con lo scopo di tracciare un quadro quanto più possibile esaustivo delle associazioni di sport per tutti in Europa. Nello specifico i dati richiesti sono relativi ai fondi economici, le forme di finanziamento, l’impiantistica, il patrimonio culturale e i principi ispiratori propri di ogni associazione. Questi temi rappresenteranno anche i contenuti del seminario stesso e saranno il punto di partenza di una riflessione condivisa sullo sviluppo di politiche di carattere sportivo comuni, volte a rivendicare il ruolo dello sport di base nella vita dei cittadini europei e, per questo, a proporsi come interlocutori diretti dell’Ue”.

“Determinante per il raggiungimento di questo obiettivo – continua Balestri – un piano di comunicazione innovativo che cercheremo di individuare ed elaborare proprio in occasione dell’incontro parigino con la presenza di Ivano Maiorella, responsabile Ufficio stampa e comunicazione Uisp nazionale, e dei responsabili della comunicazione e delle relazioni pubbliche di Isca e Ufolep. Occorre infatti ideare un sistema che metta in rete i contenuti dello sport per tutti nella maniera più efficace e che al contempo agevoli la comunicazione interna tra le associazioni, per una diffusione della comunicazione sociale più influente a livello europeo”.
(F.L.)