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L'Uisp al fianco di Libera. A Roma la presentazione di "Beni confiscati alle mafie"

Oltre 200.000 le firme raccolte finora da Libera, il network delle associazioni antimafia, per chiedere al Parlamento di ritirare l'emendamento alla legge finanziaria che prevede la vendita dei beni confiscati alle mafie che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. In un contesto in cui anche l’Uisp è al fianco di Libera contro il ritorno di quei beni nelle disponibilità dei clan a scapito del loro riutilizzo sociale, segnaliamo per lunedì 8 febbraio a Roma, la presentazione del libro “Beni confiscati alle mafie: il potere dei segni. Viaggio nel paese reale tra riutilizzo sociale, impegno e responsabilità" a cura della Fondazione Libera Informazione.


L’appuntamento organizzato dall’Agenzia delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale avrà luogo alle ore 11 presso la Sala azzurra della Federazione Nazionale della stampa.
La ricerca contenuta nel testo, offre un quadro dettagliato delle buone pratiche di utilizzo dei beni sottratti alle organizzazioni criminali di tipo mafioso e restituiti alla collettività per uso sociale. Oltre 100 gli esempi contenuti nel libro che evidenziano come nel nostro paese, dal riciclo di beni confiscati alle mafie può scaturire un circuito virtuoso che fornisce risposte alle domanda di legalità che la cittadinanza pone in territori afflitti dalla presenza di organizzazioni criminali.

“Uno, dieci, cento passi di responsabilità – si legge nell’invito - che vogliono dimostrare che quando le istituzioni e la società civile si muovono con lo stesso passo è possibile liberarsi della opprimente presenza della criminalità”. Saranno presenti all’evento Stefano Zamagni, presidente dell'Agenzia per le Onlus, Carlo Borgomeo, presidente Fondazione per il Sud, Roberto Morrione, presidente Libera Informazione.
(S.S.A.)