Un grande successo di numeri e contenuti l’edizione 2026 dei Mondiali Antirazzisti organizzata da Uisp Firenze, andato in scena nell’intero pomeriggio di domenica 18 ottobre. Sul terreno sintetico del campo di calcio all’interno del Velodromo Enzo Sacchi, nella struttura del CS Cascine che è gestita dall’ATA di cui Uisp Firenze è capofila, hanno partecipato 10 squadre di volley e 8 squadre di calcio, mentre in una parte del prato riservata, è andata in scena la disciplina dimostrativa del touch-rugby, molto inclusiva e aperta a tutti coloro che volevano provare.
Il torneo di calcio è stato vinto dai ragazzi del San Michele Progetto Dentro Fuori, che già erano stati tra i protagonisti assoluti del Memorial Niccola Zuppa, le cui finali si erano svolte lo scorso giugno allo stadio Franchi. Le Muchachos hanno invece vinto il torneo di pallavolo. Miglior giocatore della giornata in questo caso è stata nominata un’atleta al femminile: MVP è stata infatti Francesca Di Giuseppe delle Mele Marce.
Alla fine gran festa per tutti per una giornata all’insegna dello sport e della socializzazione.
“Una giornata molto partecipata fatta di gioco, partite e divertimento – il commento di Gabriella Bruschi, presidente di Uisp Firenze – Giornate come queste devono soprattutto aiutarci a riflettere e a porre l'attenzione su temi troppo spesso dimenticati. Sul campo hanno trovato pari dignità giovani, adulti, meno giovani, senza nessuna differenza. Lo sport deve essere declinato come uno strumento di inclusione e di socializzazione, favorendo l'integrazione tra le varie comunità, l'accoglienza, il dialogo interculturale e trasformando le differenze in risorse”.
"È stato un bellissimo pomeriggio di sport sociale. – sottolinea Emilio Lastrucci, responsabile politiche sociali di Uisp Firenze - La cosa che più ho apprezzato di questa manifestazione, vissuta anche con pizzico di apprensione a causa del meteo che minacciava qualche spruzzo, è stata la partecipazione della cittadinanza. Vedere giocare insieme i migranti della San Michele, gli studenti, i rappresentanti della comunità arcobaleno, della Revolution, i Calcianti in carico ad ASL salute mentale, le ragazze di San Frediano, quelli del touch rugby, i meravigliosi ragazzi dell'Associazione il Cerchio, le ragazze dell'associazione Rosa Odv e tantissimi altri, tutti insieme, ci ha scaldato il cuore. Il tessuto sociale cittadino ha risposto ancor una volta ‘presente’ e questa è la cosa più importante. La nostra missione continua: portare avanti un'idea di sport sociale capace di far incontrare le persone in un ambiente propositivo e inclusivo”. (Fonte: Uisp Firenze)
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