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Raccolta fondi e sostenibilità dei progetti: l'8 aprile l'Info day

Al via un percorso gratuito per la rete Uisp, messo a disposizione nell'ambito del progetto Tran-Sport. Parla F. Gervasoni, Rete del dono

 

Nell’ambito del progetto Tran-Sport, Uisp promuove un percorso di accompagnamento e formazione gratuita sul digital fundraising e crowdfunding, realizzato in collaborazione con Rete del dono, rivolto a Comitati Uisp e associazioni affiliate. Il percorso inizierà con l’info day online di mercoledì 8 aprile, alle 14.30. Per partecipare, è necessario compilare il form di iscrizione a questo link.

Ma perché oggi il crowdfunding può rappresentare uno strumento utile per il mondo associativo? E cosa significa davvero attivarlo in modo efficace? Lo abbiamo chiesto a Francesca Gervasoni, head of charity programme and CSR di Rete del dono, che da anni lavora sui programmi di raccolta fondi legati allo sport e alle aziende.

Un primo punto riguarda la distinzione tra strumenti che spesso vengono confusi. Il digital fundraising comprende tutte le forme di donazione online, mentre il crowdfunding è qualcosa di più specifico: un progetto definito, con un obiettivo chiaro e una durata precisa, condiviso con la propria comunità per essere sostenuto. “Il crowdfunding è legato a un progetto in particolare: una non profit lo racconta, definisce un obiettivo e chiede alla propria community di aiutarla a raggiungerlo”, spiega Gervasoni. In questo senso, non si tratta solo di raccogliere fondi, ma di costruire una relazione attorno a un’idea. Il valore sta proprio nella capacità di attivare le persone nel promuovere e validare il progetto: non una donazione generica, ma una scelta consapevole, indirizzata e immediata.

Un aspetto centrale dunque è proprio il ruolo della comunità. Sulla piattaforma di Rete del dono, ad esempio, chi sostiene un progetto può diventarne anche ambasciatore, aprendo a sua volta raccolte collegate alla campagna principale, ampliandone la portata. Questo meccanismo, osserva Gervasoni, consente di rafforzare il coinvolgimento e moltiplicare l’impatto della raccolta. Per i comitati Uisp e le ASD, questo rappresenta un’opportunità ulteriore. Spesso esiste già una rete di relazioni — soci, famiglie, volontari, tecnici, scuole, territori — che può essere attivata in modo più strutturato proprio attraverso il crowdfunding, che diventa così uno strumento che tiene insieme raccolta fondi, comunicazione e partecipazione, valorizzando risorse già presenti.

Allo stesso tempo, è importante chiarire che una campagna efficace richiede preparazione. Non basta aprire una pagina online: servono una proposta chiara, un obiettivo credibile e una narrazione comprensibile. In questo senso, sottolinea Gervasoni, la risposta della comunità è anche un indicatore della forza del progetto. È proprio per accompagnare comitati e ASD in questo percorso che nasce questo corso. L’Info day dell’8 aprile sarà il primo momento utile per capire come funziona il percorso e quali strumenti verranno messi a disposizione. “È un servizio gratuito che permette ai Comitati di acquisire competenze utili per la raccolta fondi, anche guardando oltre i canali tradizionali - spiega Gervasoni - dopo la pandemia, molte attività si sono spostate sul digitale, e anche le donazioni seguono questa tendenza. Lo smartphone è oggi uno degli strumenti principali attraverso cui le persone scelgono di sostenere un progetto, rendendo necessario per le organizzazioni sviluppare competenze adeguate”.

GUARDA IL VIDEO CON L'INTERVENTO DI FRANCESCA GERVASONI AL PITCH DAY

Dopo l’Info day, il percorso proseguirà con una serie di webinar tematici dedicati al crowdfunding, alla costruzione della community, alla narrazione del progetto e alla comunicazione, fino a un laboratorio finale in presenzaIl percorso è aperto a tutte e tuttianche a chi non ha esperienze specifiche, anche se è consigliabile che ogni Comitato o associazione individui una persona di riferimento che possa seguire con continuità la formazione e poi applicare quanto appreso. L’obiettivo infatti non è solo teorico ma pratico: mettere i partecipanti nelle condizioni di costruire, se lo vorranno, una propria campagna di crowdfunding.

"E’ un’occasione per acquisire strumenti concreti e rafforzare la capacità dei Comitati di sostenere e sviluppare i propri progetti sul territorio - commenta Gervasoni - Abbiamo tanti esempi di organizzazioni partite da zero che sono riuscite ad attivare la propria community e portare avanti campagne efficaci”. La conversazione con l’esperta si conclude con questo consiglio: iniziare con obiettivi sostenibili, che aiutino a dare un messaggio chiaro, perchè chi dona deve percepire che il suo contributo può fare davvero la differenza. (Lorenzo Boffa)