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Sport ghiaccio Uisp: finali del campionato di pattinaggio. Intervista a F. Aceti

E’ ormai prossima l’inaugurazione dei XXI Giochi Olimpici Invernali di Vancouver previsti per il 12 febbraio. Alla vigilia di questo grande appuntamento all’insegna dell’agonismo e della competizione su neve e ghiaccio, abbiamo chiesto l’opinione di Francesco Aceti, dirigente della Lega Uisp Sport ghiaccio.

“Si avvicina il più grosso appuntamento che riguarda il mondo degli sport invernali, un evento su cui si concentrerà la massima attenzione mediatica e l’interesse di un vastissimo pubblico. Un’attenzione, che dopo lo spegnersi dei riflettori, spesso non si traduce né si canalizza nella promozione e diffusione sul territorio e per tutti, di questi sport. Una chiances sprecata come testimoniano i numerosi impianti, le mega strutture costruite in occasione dei giochi olimpici di Torino, non più utilizzati o che mal si adattano alla pratica sportiva quotidiana”.

Nei giorni delle Olimpiadi, la Lega sport ghiaccio sarà impegnata a Pinerolo (To) con due importanti appuntamenti sportivi che rientrano nel calendario delle attività per tutti. Nello specifico l’11 e il 12 febbraio il Palaghiaccio Olimpico di Pinerolo, ospiterà le finali del Campionato di pattinaggio di figura, un appuntamento che arriva al termine di un girone di prove di qualificazione svoltesi nei mesi di dicembre e gennaio e che vedrà scendere in pista oltre 200 atleti di tutte le età impegnati in prove individuali di pattinaggio artistico.
Il 13 e 14 febbraio, sempre a Pinerolo, continua la festa sul ghiaccio con il Trofeo Uisp riservato a tutti gli atleti che non si sono qualificati o che non hanno partecipato alle qualificazioni per il campionato. (circa 200). Da menzionare il contemporaneo svolgimento della 3° prova di Campionato dei gruppi collettivi con un minimo di 8 e un massimo di 20 partecipanti ad esibizione. Al via, anche la Specialità singola interpretativa: “una gara di nostra invenzione – spiega Aceti - volta a premiare non tanto la qualità del pattinare ma la capacità interpretativa dell’atleta in campo: in questo caso conta la presentazione, il modo di stare sulla musica, interpretare una storia o un personaggio, l’essere credibili. Lo spirito di questi 4 giorni sul ghiaccio – conclude Aceti – non è far brillare stelle. L’intento è quello di creare l’occasione per far stare insieme tutti gli atleti, dai bambini di sei anni ai senior".
(S.S.A.)