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Uisp Trento: "Sport in famiglia", per una famiglia diversa

Il 3 dicembre Uisp Trento organizza un'iniziativa di sport "in famiglia" a Rovereto e un'affiliata propone attività per i papà, oltre gli stereotipi

 

Sport e famiglia sono due concetti che, nella vita di tutti i giorni, sembrano spesso lontani. Le ragioni sono diverse, da entrambi i lati della storia: da un lato, il tempo in cui i figli fanno sport è un tempo in cui i genitori possono dedicarsi da soli ad alcune attività (non sempre piacevoli), dall’altro, con l’impegno a tempo pieno della vita adulta e genitoriale, capita che lo sport passi in secondo piano. E' possibile allora riflettere sulle modalità in cui, forme sociali come la famiglia, non debbano restare necessariamente ancorate a un’immagine tradizionale, e su quale sia il ruolo dell’attività fisica e dello sport nel promuovere questo tipo di cambiamento, allargando lo spazio dei diritti: quello dei più piccoli a fare sport e quello dei più grandi a una genitorialità e a un tempo libero di qualità. Ed è questo, che nel suo piccolo, l’affiliata Uisp Energie Alternative a Rovereto prova a fare con la Tana dei papà.

Il progetto esiste dal 2018 e ha beneficiato negli ultimi tre anni del finanziamento “Welfare a km zero” di Fondazione Caritro e Provincia autonoma di Trento, che scadrà a dicembre, ma l'attività proseguirà. "Promuovendo il benessere attraverso l'attività fisica, inizialmente con la fascia 10-12, ci siamo resi conto che era indispensabile lavorare anche con le famiglie perchè spesso quello che manca ai ragazzi che hanno meno oppurtunità di fare sport è proprio la spinta delle famiglie", spiega Egon Angeli, presidente di Uisp Trento e dell'affiliata Energie Alternative che porta avanti il progetto. "In seguito, durante il mio primo anno di paternità, mi sono reso conto che le proposte per genitori erano pensate quasi solamente dalle mamme e frequentate principalmente da loro. Per questo, abbiamo pensato di metterne in campo una per i padri. A conferma di ciò, posso dire che tanti ora frequentano perchè consigliati da amici, ma i primi erano stati tutti iscritti dalle compagne", aggiunge Angeli. 

Il sabato pomeriggio, le attività sono dedicate esclusivamente a padri, figli e figlie: laboratori, sport di gruppo, gare di cucina, fino ai campeggi nella natura durante il weekend. Oltre a permettere ai padri di maturare un contatto emotivo con i propi figli, si tratta di attività che stimolano la messa in discussione del proprio ruolo sociale, come uomini e come padri: "Ci poniamo in maniera molto leggera ed è apprezzato, ma i temi che affrontiamo non lo sono sempre - racconta Angeli, portando ad esempio i temi al centro dei campeggi dei papà - nel 2020 è stata la paura, l'anno successivo le emozioni: l'idea è quella di non lasciare esclusivamente alle madri l’educazione emotiva dei figli. Non bisogna essere dei superpapà, si può avere paura e la si può affrontare assieme a loro". Anche i laboratori, come quello di cucina, sono occasioni per decostruire alcuni immaginari e aiutare a vivere la genitorialità con consapevolezza: "Durante il laboratorio emergono delle domande. Capita che un padre sia abituato a cucinare e magari uno più anziano dica 'uff, stasera mi tocca pure cucinare'... quando le contraddizioni emergono promuoviamo un confronto", spiega Angeli. 

Oltre ai sabati per papà, ci sono poi attività dedicate esclusivamente alle madri e altre miste. Inoltre, tutti i pomeriggi una palestra è messa a disposizione per genitori e figli, come un parco al coperto, dove si può fare attività motoria assieme, seguiti da istruttori: "Fare attività coi genitori, permette ai bambini di dimostrare un’autonomia che nella velocità della vita di ogni giorno fatica a trovare spazio. Vediamo lo sport non come prestazione, ma come vincolo di relazioni e benessere. Inoltre, in questo modo abbiamo diffuso la pratica di sport meno conosciuti, come l'arrampicata", aggiunge Angeli.

Anche Delia Belloni, formatrice e responsabile progetti Uisp Trento, crede nelle potenzialità degli sport meno convenzionali associati all'attività in famiglia e la settimana scorsa ha coordinato il laboratorio di attività circensi all'interno della Tana dei papà. "E' stato un pomeriggio di giocoleria, tra fazzoletti, piattini, palline ed elementi di preacrobatica - racconta Belloni, sottolineando le potenzialità pedagogiche di una disciplina così variegata - nella giocoleria chi partecipa può sperimentarsi senza scontrarsi col limite del 'non sono bravo'. C'è chi è portato per le palline, chi solo per i piatti, chi per entrambi. Qui gli errori sono delle potenzialità e quelli che fai oggi possono diventare la base per qualcosa di nuovo domani". D'altronde, spiega Belloni, è la base della clownerie: mettere in scena l’errore. 

In occasione del Festival delle famiglie, a Trento, sabato 3 dicembre il comitato territoriale Uisp Trento organizzerà un percorso motorio attraverso quattro specialità definite "con gioia non convenzionali": giocoleria, acrobatica, yoga e capoeira saranno praticate a partire da semplici esercizi, fino ai più complessi, pensati appositamente per tutta la famiglia. In questo contesto i genitori possono imparare dai propri figli e invertire alcuni ruoli rispetto alla vita di tutti i giorni: "Soprattutto nell’acrobatica, si prende coscienza del corpo dell’altro prendendosene cura. Inoltre, i genitori possono mettersi nei panni di un bambino, usare gli stessi giochi, indossare le stesse calze antiscivolo e imparare da loro. I bambini infatti si mettono in gioco prima di loro e sono più pronti a sbagliare, mentre l’adulto tende a cercare di fare le cose per bene". L'appuntamento con "Sport in famiglia" è dalle 14 alle 18 presso l'Oratorio Duomo in via Madruzzo 45. (Lorenzo Boffa)

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