Il Comitato Uisp di Firenze per la stagione sportiva 2011-2012 ha scelto di caratterizzare le proprie attività su un "tema forte": in un momento di crisi non solo economica, ma anche di valori, l’idea è di concentrarsi su "L'etica nello sport". Il mondo dello sport non deve rimanere indifferente, ma tornare a proporre e scommettere su modelli positivi.
“Oggi, mentre il mondo dello sport e i suoi valori vengono alterati da azioni lontane dai principi fondanti dello stesso, occorre andare oltre - afferma Mauro Dugheri, presidente dell’Uisp Firenze - Per questo l’obiettivo al quale puntiamo è incentivare le società sportive che concorrono realmente e in maniera etica a formare cittadini migliori per il futuro”.
Etica nello sport attraverso la condivisione da parte della società sportive di un decalogo dove il percorso degli atleti è mirato ad un equilibrato sviluppo psicofisico, morale e intellettuale, in condizioni di libertà e dignità. Così come le imprese si certificano nel settore ambientale o della responsabilità sociale - ha continuato Dugheri - credo che occorra immaginare un cammino analogo per le società sportive affiliate all’Uisp, nel segno di un modo nuovo di guardare allo sport e di fare sport. L’etica nello sport deve, cioè, essere un percorso che coinvolge molti attori, che diventano comunità educante, capace di rendere migliore la vita di ciascuno e quella di tutti”.
“Il ruolo che Uisp Firenze copre nel territorio come riferimento per i giovani - prosegue Dugheri - ci responsabilizza ancora di più ad investire sull’ etica. Immagino un circuito virtuoso dove società sportiva e tesserato si stimolano a vicenda in un percorso che rafforza la struttura societaria e che, dall’altro, fa aumentare il valore della pratica sportiva da parte del tesserato”.
Il circuito si concretizza in un progetto pilota che venga in seguito assunto come strumento da parte delle Istituzioni per realizzare un percorso comune con tutte le realtà sportive: è stato instaurato un rapporto con la Provincia e l’Università degli Studi di Firenze, sulla scia della “Carta Etica dello sport” redatta dalla Regione Toscana, e l’intenzione è di stilare un disciplinare contenente una scala di valori che possa essere d’indirizzo per quel “modo giusto di fare le cose” (traduzione letterale dal greco della parola “ethikos”).