Nazionale

Vivicittà 2026 per riappropriarsi degli spazi urbani con lo sport

Domenica 12 aprile torna Vivicittà: in 40 città con le nuove classifiche per i giornalisti e i gruppi più numerosi. Parla Marco Ceccantini

 

La classicissima di primavera organizzata dall’Uisp sta per portare nelle strade e nelle piazze di 40 città italiane migliaia di runner di tutte le età, per la pace, l’ambiente, i diritti, l’Europa. Si partirà simultaneamente alle ore 9.30 di domenica 12 aprile, con il via dato in diretta dai microfoni di Radio 1 Rai.

Si correrà tutti contemporaneamente sul percorso di 10 chilometri che al termine della prova darà vita alla consueta classifica nazionale unica compensata, realizzata grazie ai vari profili altimetrici dei percorsi, elaborati dall’Istituto di Scienza dello Sport del ConiÈ prevista una speciale classifica per i giornalisti che prenderanno parte alla manifestazione, che verrà realizzata in collaborazione con Ussi.

Il prossimo 10 aprile a Roma, con partenza alle 10, si terrà il prologo nazionale di Vivicittà, nella Casa Circondariale Rebibbia Femminile “Germana Stefanini”(via Bartolo Longo n.92), confermando la scelta di farne un evento simbolo di inclusione e partecipazione. Al termine della corsa e delle premiazioni, alle 12.30 si terrà la conferenza stampa nazionale nello spazio dell’Open Bar (via Bartolo Longo n.82), gestito dalla cooperativa composta da detenuti ed ex detenuti.

Dall’istituto penitenziario di Rebibbia femminile partirà un segnale concreto sul valore sociale dello sport, a 48 ore dal via ufficiale della manifestazione podistica. 

Vivicittà è un’unica e lunghissima linea di partenza, tutti protagonisti, ognuno alla sua velocità. C’è il percorso competitivo di 10 km ma anche mille occasioni per passeggiate ludico motorie di 3/4 km, con famiglie e scolaresche che animeranno parchi e piazze. Correre Vivicittà significa scegliere l’ambiente: in tutte le città sono previste azioni di sensibilizzazione. 

“In Italia e all’estero, migliaia di atleti ed atlete di tutte le età, scatteranno al via portando sul petto i valori della pace, dell’ambiente, dei diritti e dell’Europa - dice Marco Ceccantini, responsabile Manifestazioni nazionali Uisp - 40 città italiane e tante altre nel mondo, accoglieranno migliaia di runners amplificando la specificità di questa gara, diversa da tutte le altre. La caratteristica che rende Vivicittà unica al mondo, è proprio la possibilità di competere equamente con persone di altre città e addirittura di altri continenti. Oltre a tante città grandi e piccole, la manifestazione di svolgerà anche in 20 istituti penitenziari, esaltando il valore culturale e sociale che lo sport assume in contesti di limitazioni quotidiane”. 

“Vivicittà è un modo sportivo per riappropriarsi degli spazi urbani - conclude Ceccantini - valorizzandoli e rendendoli vivi, mettendo al centro la tutela dell'ambiente con l’obiettivo di non lasciare nessuna impronta ambientale negli spazi utilizzati per l’evento”.