Correre per sentirsi libere; muoversi per sentirsi parte di qualcosa; festeggiare l'arrivo per essere riconosciute, apprezzate e valorizzate per lo sforzo fatto e l'impegno messo in campo. Tutto questo è Vivicittà-Porte aperte, l'edizione speciale della corsa Uisp che ogni anno si tiene all'interno degli istituti penitenziari e minorili di decine di città italiane.
Quest'anno la corsa nelle carceri ha fatto da prologo all'edizione classica, che si è corsa domenica 12 aprile, con ben tre appuntamenti, iniziati venerdì 10 aprile a Roma, nella sezione femminile della casa circondariale di Rebibbia, proseguiti sabato 11 aprile a Brescia Verziano e Firenze Gozzini. La corsa nel carcere romano è stata anche l'occasione per la presentazione nazionale che si è svolto subito dopo la gara nello spazio Open bar, adiacente a Rebibbia e gestito da una cooperativa di detenuti ed ex detenuti.
Presenti alla corsa di Rebibbia anche il presidente nazionale Uisp, Tiziano Pesce, che ha ricordato come l'evento rappresentasse di fatto l'apertura dell'edizione 2026 di Vivicittà: “Questa iniziativa é una festa di sport per tutte e tutti, perchè include davvero ed è il simbolo dello sport sociale. Siamo qui per creare un ponte tra dentro e fuori: lo sportpertutti è anche questo”.
Marco Ceccantini, responsabile Manifestazioni nazionale Uisp, ha aggiunto: "Vivicittà Porte aperte è un'occasione di felicità e un momento di svago per le persone detenute - ha detto Ceccantini - ma è anche un'occasione per noi che veniamo da fuori di apprendere delle cose che altrimenti non potremmo conoscere. Un'occasione culturale e di socialità che è proprio la forte connotazione di Vivicittà: lo sportpertutti permette di praticare attività sportiva anche a chi se le vede negata da una situazione di restrizione della libertà”.
“Il carcere è una parte della città, Vivicittà significa vivere i propri spazi cittadini e il carcere è uno spazio cittadino a tutti gli effetti - dichiara il presidente Uisp Roma, Simone Menichetti, a margine della corsa - Purtroppo molto spesso resta chiuso inaccessibile, quasi un corpo estraneo della città, ma non è così. Noi siamo qui oggi per far vivere a queste ragazze un paio d'ore di movimento, di gioco, divertimento, per cercare di far loro vivere la città anche se la loro città è cinta da questi muri che vediamo intorno a noi".
Alla partenza della corsa anche il vicedirettore della casa circondariale Mario Giuseppe Silla, che ha voluto incoraggiare le partecipanti, promettendo di correre insieme alle detenute la prossima edizione di Vivicittà Porte aperte.
“All'interno di un carcere lo sport permette di riappropriarsi del proprio corpo, di tornare a giocare e prendersi cura di sé - ha detto Fabrizio Federici, presidente Uisp Lazio e coordinatore Danza Uisp, che ha guidato le ragazze che hanno preso parte a Vivicittà Porte Aperte a Roma, in un riscaldamento pre-gara - è un’opportunità per dimenticare le quattro mura ed espandere i confini oltre lo spazio ristretto della quotidianità. Quindi è un momento di leggerezza in cui si può tornare a sperare e a sognare di tornare a correre fuori da queste pareti”.
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È stata una mattinata intensa e partecipata quella di sabato 11 aprile alla Casa di reclusione di Verziano, dove si è svolto Vivicittà Porte Aperte, l’iniziativa organizzata da Uisp Brescia che, attraverso lo sport mette in relazione il carcere e la comunità esterna.
Vivicittà, porta la corsa all’interno degli istituti penitenziari per creare occasioni concrete di incontro, conoscenza e condivisione.
A Brescia, anche l’edizione 2026 ha confermato la forza del progetto, con numeri importanti e una partecipazione ampia: oltre 460 studenti e studentesse delle scuole superiori di Brescia e provincia hanno preso parte alla mattinata insieme a un’ottantina di detenuti e detenute ospiti della struttura.
Presenti sette istituti scolastici del territorio: il Liceo Scientifico “Annibale Calini”, il Liceo Scientifico “Nicolò Copernico”, il Liceo Scientifico “Leonardo”, l’Istituto Tecnico Commerciale “Abba-Ballini”, l’I.I.S. “Piero Sraffa”, l’I.I.S. “Andrea Mantegna” e il “Gigli”. Una partecipazione da record, a conferma dell'interesse delle scuole nei confronti del progetto e del valore educativo dell’esperienza.
La corsa, come da tradizione non competitiva, si è svolta all’interno della struttura, lungo un percorso che ha visto correre insieme detenute e detenuti, agenti di Polizia penitenziaria e studenti, in un clima positivo e partecipato. Una mattinata fatta di sorrisi, dialogo e momenti condivisi, in cui lo sport è diventato uno strumento concreto per avvicinare persone e storie diverse.
“È una giornata che ogni anno ci restituisce il senso più profondo del nostro lavoro – ha detto Francesca Savoldini, vicepresidente Uisp Brescia – Vedere ragazzi e ragazze entrare in carcere, incontrare le persone detenute, condividere un’esperienza semplice come una corsa ma così ricca di significato, è qualcosa che lascia davvero un segno. Vivicittà Porte Aperte è questo: creare relazioni, superare barriere e costruire comunità attraverso lo sport”.
“Vivicittà Porte Aperte ha rappresentato ancora una volta un momento di straordinario valore umano e sociale, capace di creare ponti e dialogo – ha sottolineato Tiziano Pesce, presidente Uisp nazionale presente all'iniziativa – L’edizione di Brescia Verziano, con più di 550 partecipanti tra persone interne ed esterne, è la più partecipata del lungo calendario nazionale Uisp e testimonia la forza di un progetto che unisce davvero le comunità del territorio. È particolarmente significativo il coinvolgimento così ampio delle studentesse e degli studenti degli istituti superiori, reso possibile anche dall’impegno convinto dei dirigenti scolastici e degli insegnanti che credono in questo percorso di educazione e cittadinanza attiva. Per questo un ringraziamento sentito va alla direzione degli Istituti penitenziari bresciani e alla Polizia Penitenziaria”.
Presenti anche le istituzioni e i rappresentanti del territorio: per il Comune di Brescia Luca Pomarigi, il comandante della Polizia Penitenziaria Aldo Scalzo, le educatrici della struttura, insieme ai volontari e alle volontarie Uisp che hanno reso possibile l’organizzazione della giornata.
Tra i momenti più significativi, il ricordo di Paolo Manini, figura storica e punto di riferimento del progetto, scomparso nelle scorse settimane. A dare il via alla corsa sono state la moglie e le figlie, in un passaggio carico di emozione e accompagnato da un lungo applauso condiviso.
L’appuntamento con Vivicittà Porte Aperte, sabatpo 11 aprile si è tenuto anche all’interno della Casa Circondariale Mario Gozzini di Firenze, attigua alla struttura di Sollicciano, organizzato dal Comitato Uisp Firenze. Sulla striscia di cemento all’interno delle mura della struttura i detenuti hanno corso insieme ai runners delle società podistiche affiliate a Uisp Firenze cordonati dal GS Le Torri, compiendo più giri, per circa 8 km complessivi.
Erano presenti Letizia Perini, assessora allo Sport del Comune di Firenze, Mirco Dormentoni, presidente del Quartiere 4 di Firenze, territorio che ospita la struttura detentiva, Vincenzo Tedeschi direttore della Casa Circondariale Mario Gozzini, Paolo Iozzino, comandante Casa Circondariale Mario Gozzini, Raffaello Riggio responsabile area educativa Casa Circondariale Mario Gozzini, Gabriella Bruschi, presidente Uisp Firenze, Emilio Lastrucci, responsabile politiche sociali Uisp Firenze, Paolo Pistolesi, responsabile Settore Atletica di Uisp Firenze.
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Vivicittà Porte Aperte si conferma così un appuntamento capace di unire sport e impegno sociale, offrendo ogni anno un’occasione concreta di incontro e crescita, dentro e fuori le mura del carcere.
Il calendario di appuntamenti prosegue domenica 18 aprile a Bari e Biella; il 22 aprile a Caltanissetta e Imperia; il 30 aprile a Voghera (PV); il 18 maggio a Ferrara e il 23 maggio Cremona. Per aggiornamenti e dte da confermare visita la pagina del sito Uisp.